Ha vinto la Milano-Torino, poi il Giro di Vallonia a tappe, e domenica scorsa è diventato campione nazionale. Nulla di strano nel fatto che Arnaud Demare sia tra i convocati della rappresentativa francese che domani si giocherà il Campionato Europeo in linea. Semmai, in Francia hanno fatto parecchio discutere due cose: che in un primo momento il ventottenne della Groupama Fdj, che in carriera vanta anche un successo nella Milano-Sanremo, non fosse tra i prescelti. E che la sua convocazione abbia provocato l’estromissione nientemeno che di Nacer Bouhanni, cioè il suo nemico giurato.
I due sono quasi coetanei (Bouhanni ha un anno di più) e nei primi anni di professionismo hanno corso insieme nella Fdj. Ma lottavano per le stesse volate e non si sono mai presi neanche a livello umano. Tanto che Demare ha detto una volta: «Non penso che possiamo correre un Tour de France insieme. Non possiamo coesistere per questioni caratteriali. La vittoria di uno non fa piacere all’altro».
Voeckler taglia corto: «Il mio lavoro è fare una buona squadra, non rendere felici i corridori»
Nel 2017, proprio in occasione del Campionato Francese, arrivarono a giocarsi il titolo spalla a spalla. Vinse Demare, ma Bouhanni fece fuoco e fiamme per una presunta scorrettezza dell’avversario. Uno dei tanti episodi che li hanno visti guardarsi in cagnesco.
Bouhanni ha digerito l’esclusione senza alimentare la sua vecchia fama di bad boy: «Il selezionatore è libero di fare le sue scelte. Magari in futuro sarò io a trovarmi nella situazione inversa».
Nello specifico, il selezionatore è Thomas Voeckler, ex combattente sulle strade del Tour, il quale in bici era proverbialmente scomposto, ma in questo caso se l’è cavata in modo lapidario: «Il mio lavoro non è fare contenti i corridori, ma costruire una buona squadra». Et voila.














