
Lo scorso anno fu una vittoria thrilling: 52 centesimi di secondo su Bettiol. Ieri, invece, Filippo Ganna ha largheggiato, togliendo ogni suspense alla cronometro tricolore di Cittadella. Cinquanta secondi su De Marchi, 1’31” su Affini, gli altri decisamente più lontani.
Sembra netta, in questo momento, la sua superiorità nei confronti degli altri specialisti italiani, anche se all’arrivo Ganna non era neanche molto soddisfatto della sua prova: «Non ho fatto una preparazione specifica per questa gara e dopo mezz’ora ho cominciato a perdere potenza».
Il bilancio della sua stagione è già positivo, visto che prima del lockdown aveva conquistato il suo quarto mondiale nell’inseguimento, dopo i successi del 2016, 2018 e 2019. Ora però è chiamato a rispondere alla domanda che ormai gira parecchio tra gli addetti ai lavori: può essere anche un grande corridore su strada, crono a parte? Brucia ancora la bocciatura di Saronni, che due anni fa liquidò bruscamente l’esperienza di Ganna alla Uae Emirates: «I suoi risultati nell’attività su strada non sono stati per nulla convincenti. Negli avvenimenti importanti non riesce a mostrare le sue potenzialità, e nel ciclismo bisogna essere concreti».
Alla Ineos vogliono farne un nuovo Wiggins
Il passaggio alla Ineos finora non ha prodotto significativi cambi di passo negli appuntamenti su strada, ma il capo degli allenatori, Tim Kerrison, ha per il ventiquattrenne di Verbania progetti importanti: vorrebbe addirittura costruire per lui un percorso simile a quello di Wiggins, che da grande pistard si trasformò in un campione capace di dominare il Tour de France. I valori riscontrati in salita autorizzano, a giudizio del tecnico, prospettive così stimolanti.
Vedremo, anche se il ct azzurro Cassani ha idee molto diverse. Per lui Ganna non sarà mai da grandi Giri, semmai da grandi classiche: «Ganna è un fenomeno in pianura – ha detto qualche tempo fa – e sono convinto che in due-tre anni possa diventare un corridore da classiche del Nord, uno in grado di vincere una Roubaix o anche un Giro delle Fiandre».
Esame Tirreno-Adriatico, poi il Giro d’Italia
Nell’immediato, Ganna proverà a battere un colpo già domani, nella prova in linea del campionato italiano. In teoria correrà per Moscon ma, come ha detto ieri, se avrà l’occasione cercherà di sfruttarla. Poi, cercherà di trarre il massimo dalla Tirreno-Adriatico e si presenterà al Giro d’Italia, dove lo aspettano tre ottime cronometro. Da quello che si è visto ieri, potrebbe anche fare il pieno.









