Bicisport di giugno 2024

Tadej Pogacar ha dominato il Giro e lo ha fatto alla sua maniera: vincendo sei tappe e due maglie, lasciando il secondo (Dani Martinez, Thomas invece è terzo) a quasi dieci minuti e regalando uno spettacolo che rimarrà nella storia della corsa rosa. Ma cosa c’è nel suo futuro? Il mondiale, la Roubaix, tutti e tre i grandi Giri nello stesso anno? Lo abbiamo chiesto ad undici esperti: ecco cosa ci hanno risposto. Carbonara, Netflix e PlayStation: chi è Tadej Pogacar nella vita di tutti i giorni ce lo racconta la sua compagna, Urska Zigart, con cui vive insieme a Montecarlo. E adesso lo sloveno come trascorrerà le settimane che lo separano dalla partenza del Tour il 29 giugno da Firenze? Tre settimane di altura a Isola 2000 e qualche ricognizione. Ma in Francia sarà un’altra storia: troverà il caldo, suo grande nemico, e una schiera di rivali più quotati. Riuscirà a fare la tanto agognata doppietta che manca dall’estate del 1998? L’Italia scopre due talenti: Antonio Tiberi, quinto in generale e con la maglia bianca di miglior giovane sulle spalle, e Giulio Pellizzari, spregiudicato in salita in virtù dei suoi vent’anni. Ecco quali sono i loro pensieri alla fine della corsa rosa. Marco Villa può essere soddisfatto: i suoi pistard hanno brillato. Tre tappe e la ciclamino per Jonathan Milan (guidato dal fidato Simone Consonni) e la cronometro di Desenzano del Garda per Filippo Ganna. Ottimi segnali in vista delle Olimpiadi di Parigi. Cosa bolle in pentola, invece, per le donne a due mesi dai Giochi? In attesa di capire come sta Elisa Balsamo, il faro rimane l’altra Elisa, Longo Borghini, che a fine anno lascerà la Lidl-Trek. Ma chi sono le altre atlete che potrebbero far parte della spedizione olimpica? Lo abbiamo chiesto ai due commissari tecnici, Paolo Sangalli e ancora Marco Villa. E ancora il Giro Next Gen ormai dietro l’angolo, una bella chiacchierata con Riccardo Magrini e un dolce ricordo di Imerio Massignan, scomparso il 3 maggio a 87 anni.

Il Romanzo del Giro 2024

In edicola trovate anche l’edizione straordinaria che celebra il Giro d’Italia di Tadej Pogacar: sei tappe, due maglie, quasi dieci minuti sul secondo e un piglio sfrontato che ha conquistato tutti i tifosi. Sul podio con lui sono saliti Dani Martinez e Geraint Thomas. Per quanto riguarda il ciclismo nostrano, due conferme e due novità. Jonathan Milan bissa la maglia ciclamino dello scorso anno, vincendo ben tre volate. Filippo Ganna, invece, si è preso la cronometro di Desenzano del Garda: quanto morale in vista delle Olimpiadi di Parigi! I volti nuovi, invece, sono Antonio Tiberi, quinto e in maglia bianca di miglior giovane, e Giulio Pellizzari, vent’anni appena, che ha infiammato le salite con le sue azioni (sfiorando anche la tappa del Monte Pana). Il romanzo frazione dopo frazione, le fotografie più belle e tutte le classifiche del Giro d’Italia sono nell’edizione straordinaria che trovate in edicola: non perdetela!

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