
Proprio in questi giorni si sta correndo una Vuelta stellare, con Remco Evenepoel, Primoz Roglic e Jonas Vingegaard in lotta per la maglia rossa. E noi ve la racconteremo, ovviamente. Ma agosto è stato senza dubbio il mese dei supermondiali di Glasgow. Quante emozioni abbiamo vissuto: la stoccata di Mathieu Van der Poel (per Bartoli può vincere anche Liegi e Lombardia, le uniche due monumento che gli mancano), il coraggio di Alberto Bettiol, la sfortuna di Matteo Trentin (che nel 2024 va da Cancellara), il riscatto di Remco Evenepoel nella cronometro davanti ad un comunque grande Filippo Ganna, in pista medaglia d’oro per la sesta volta nell’inseguimento a squadre. Tra gli Under 23 hanno brillato Axel Laurance nella prova in linea e l’azzurro Lorenzo Milesi in quella contro il tempo: fino a cinque anni fa giocava a calcio, poi si è rotto i legamenti della caviglia e adesso è impegnato sulle strade della Vuelta. Un talento da tenere d’occhio. Tra le donne, invece, Lotte Kopecky semplicemente straripante. L’Italia di Sangalli torna a casa a mani vuote, ha pesato molto l’assenza di Elisa Longo Borghini. Bottino dolceamaro per la pista di Marco Villa, che soprattutto al femminile ha dovuto fare i conti con un’Elisa Balsamo e una Vittoria Guazzini non ancora del tutto integre dopo gli infortuni patiti nel recente passato. E Paternoster? Villa è stato chiaro: può essere una campionessa, a patto che non lasci nulla al caso. Silvio Martinello non ha dubbi: Letizia è un tesoro che bisogna assolutamente recuperare. E ancora: il capolavoro di Matteo Ambrosini a Capodarco, una lezione di ciclismo con Massimo Ghirotto ripercorrendo episodi e personaggi della sua carriera, e infine un omaggio a Federico Bahamontes, l’Aquila di Toledo, primo spagnolo a vincere il Tour nel 1959, scomparso l’8 agosto.
IN COPERTINA
Un viaggio nel sogno sulla bici di Bettiol
La sberla “mondiale” del cacciatore di classiche
Evenepoel risorge spaccando il secondo
L’Italia scivola e la Francia se la ride…
E le ragazze chiudono con Kopecky pigliatutto
Lo schiaffo di Villa nell’oro di Ganna
L’ultimo volo dell’Aquila di Toledo
Lezione di ciclismo per giovani corridori
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Nonostante il ciclismo sia molto radicato in Olanda, solo otto corridori sono riusciti a vincere il Mondiale tra gli Oranje. Cinque sono iwww.quibicisport.it
C'è voluto qualche minuto prima che la giuria del Giro di Campania annunciasse il vincitore. Lo sprint è stato analizzato più e più volte















