Nel giorno del suo trentacinquesimo compleanno, Marlen Reusser si è fatta il miglior regalo possibile: a Montreal, la svizzera ha conquistato il titolo mondiale a cronometro per il secondo anno consecutivo, dominando la prova iridata. Dopo la gara, l’atleta della Movistar ha ammesso che nemmeno lei, durante la prova, era sicura di star tenendo il ritmo giusto.
«Di solito non corriamo cronometro così lunghe, sono abituata a prove di 20 chilometri», ha spiegato Reusser, come riportato da Domestique. «Abbiamo discusso molto con la squadra e con i performance coach su quale fosse il giusto pacing, il giusto ritmo da tenere. Fino a un’ora fa non ero sicura al 100%, e nemmeno in gara ero certa di star tenendo il giusto ritmo».
«Durante la gara non conoscevo i distacchi – ha aggiunto la svizzera – e avevo chiesto di non averli. Sapevo che Bäckstedt sarebbe stata più veloce nella prima parte, che è tecnica: con certe curve non me la cavo benissimo. Non vedevo l’ora di correre, ma allo stesso tempo ero un po’ nervosa proprio per questa incognita sul ritmo da tenere. Una vittoria per il compleanno? È un bel regalo. Prima della gara ho pensato che, vincendo o non vincendo, avrei comunque avuto qualcosa da festeggiare».













