
Il Giro è finito nella splendida cornice romana e lo ha vinto Primoz Roglic, che ha ribaltato Geraint Thomas all’ultimo respiro nella cronoscalata del Monte Lussari, preso d’assalto dai tifosi sloveni. Roglic riscatta così in parte il Tour de France perso contro Pogacar nel 2020 sulle rampe della Planche des Belles Filles, Thomas invece si ritrova svuotato e devastato, ma con classe fa i complimenti all’avversario. L’Italia ha disputato un buon Giro, ritrovando volti noti e conoscendone di nuovi. Damiano Caruso, quarto nella generale, è autore di una prova solida seppur senza acuti. Non poteva fare di più. E’ esplosa, invece, la stella di Jonathan Milan, che vince una volata, ne chiude altre quattro al secondo posto e conquista la maglia ciclamino. Ma Giuseppe Saronni ha un consiglio per lui. S’impone, finalmente, all’attenzione generale anche il campione italiano Filippo Zana, che centra una delle frazioni più dure della corsa rosa battendo l’esperto Thibaut Pinot. Sarà lui lo scalatore che ci farà sognare? Infine, riviviamo il film del Giro con le ventuno cannonate di Moreno Argentin: ecco chi lo ha convinto e chi, invece, lo ha deluso. E ancora: il Prestigio che va avanti e il Giro Next Gen ormai dietro l’angolo, una bellissima intervista con Maurizio Fondriest e il racconto di due abbandoni clamorosi (come quello di Remco Evenepoel all’ultimo Giro), ovvero quello di Fausto Coppi alla corsa rosa del 1948 e quello della nazionale italiana guidata da Gino Bartali e Fiorenzo Magni al Tour del 1950.
Il Romanzo del Giro 2023
In edicola trovate anche lo Speciale del Giro, il romanzo fotografico che ogni appassionato deve assolutamente avere nella sua collezione. Classifiche, dichiarazioni, pillole, scatti meravigliosi: ecco il racconto della corsa rosa tappa dopo tappa.

IN COPERTINA
Il Giro d’Italia per fortuna ha ritrovato la sua leggenda
E Roglic adesso è sull’Olimpo degli Dei
Cerchiamo di capire la sconfitta di Thomas
Caruso bene così. Non potevi fare di più
Okay Milan, ma quanto ci fai soffrire
Ma quale mistero nel “buio” di Remco?
La corsa di Argentin in 21 colpi di cannone
E se fosse Pellizzari a far saltare il banco?
Coppi/Bartali. Ecco la storia di due grandi abbandoni
Ha sfidato gli sceriffi del gruppo. E ha vinto!
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