Abrahamsen rinnova con la Uno-X Mobility fino al 2030: «Sogno di vincere una monumento»

Jonas Abrahamsen ha appena rinnovato con la Uno-X Mobility fino al 2030 (Foto: ASO/Ceusters)
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Continua la storia d’amore tra Jonas Abrahamsen e la Uno-X Mobility. Il trentunenne norvegese ha legato il proprio futuro alla squadra fino al 2030. Dagli esordi nel team di sviluppo nel 2017 fino a diventare capitano nelle classiche, pochi corridori sono rimasti legati alla stessa squadra in un ciclomercato dove il passaggio ad altre squadre sta diventando cosa sempre più frequente.

Il classe ’95 si è affermato tra i migliori corridori nelle classiche, ottenendo risultati come il secondo posto alla Dwars door Vlaanderen nel 2024 e il quinto alla E3 Saxo Classic nel 2026. Nel 2025, ha regalato uno dei momenti più significativi per la Uno-X Mobility, conquistando la prima vittoria di tappa di sempre al Tour de France. Il successo non era scontato, poiché è arrivato appena quattro settimane dopo la frattura della clavicola, coronando un rientro straordinario del norvegese nel mondo delle corse.

Con il prolungamento del contratto, Abrahamsen adesso vuole continuare a costruire su quanto lui e la squadra hanno raggiunto insieme: «Faccio parte della Uno-X Mobility dal 2017 e, naturalmente, sono cresciuto molto. È forse l’aspetto che conta di più per me: poter continuare a evolvermi e fare ulteriori passi avanti. È ciò che mi dà più motivazione, e spero di poter continuare su questa strada. E, naturalmente, l’atmosfera fantastica che si respira tra i corridori, lo staff e l’intero gruppo è un elemento fondamentale».

Il norvegese ha spiegato: «Abbiamo un piano per continuare a migliorare costantemente. Ora siamo nel World Tour e il mio obiettivo è far sì che la squadra entri tra le prime cinque del mondo. Dobbiamo inserire nuove figure e competenze: è esattamente ciò che stiamo facendo in Uno-X. Sogno di vincere una classica monumento, ma anche di far parte di una squadra che trionfi in un grande giro, preferibilmente il Tour de France. È forse il sogno più grande per il team. Con il duro lavoro, tutto è possibile. Spero di vincere il Giro delle Fiandre o la Parigi-Roubaix. L’obiettivo iniziale è arrivare tra i primi cinque, per poi puntare al miglior risultato possibile».