Mondiali, Pidcock al veleno: «Del Toro stava chiaramente lavorando per McNulty»

Pidcock
Tom Pidcock ai mondiali di Montreal.
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I Mondiali di Montréal si sono conclusi con una vittoria sorprendente di Brandon McNulty. L’americano ha attaccato a 32 chilometri dal traguardo, riuscendo a resistere al ritorno di un gruppo di inseguitori di alto livello, frenato però da una scarsa collaborazione interna. Tra gli inseguitori c’era anche Thomas Pidcock, ma i suoi sforzi di colmare il gap con McNulty sono stati costantemente vanificati dai compagni di squadra di quest’ultimo.

Alla fine, Pidcock ha chiuso con l’amaro in bocca al settimo posto. Interrogato su cosa sarebbe servito per riprendere McNulty, Pidcock ha ammesso che l’obiettivo era stato davvero a portata di mano: «Sì, alla fine Del Toro stava chiaramente lavorando per McNulty (suo compagno di squadra alla UAE Team Emirates-XRG, ndr) – ha dichiarato il britannico, come riporta Cyclingnews – Lo stesso vale per Matteo (Jorgenson, ndr): gli americani sono una squadra fortissima e non hanno lasciato andare via nessuno».

L’ultima ascesa della salita di Camillien-Houde rappresentava realisticamente la migliore occasione per riprendere McNulty. Pidcock e Giulio Ciccone sono riusciti ad avvicinarsi fino a 12 secondi dallo statunitense grazie a un’accelerazione, ma quando il gruppo è rientrato su di loro, la corsa era praticamente già finita: «Credo che se io e Cicco avessimo avuto un margine leggermente più ampio e fossimo riusciti a restare al comando, avremmo preso McNulty. Ma tant’è, la corsa è andata così».

Già l’inizio della corsa ha visto molti corridori spingere per creare vantaggio, il che ha portato ad un eccesso di stanchezza nel finale: «Abbiamo iniziato la gara a ritmi altissimi e credo che, alla fine, fossero tutti completamente distrutti. C’era anche molto vento, il che ha reso la corsa un po’ bloccata nel finale. Sì, in generale erano tutti un po’ stanchi, un po’ cotti; quindi, sai, si poteva anche provare ad attaccare, ma senza riuscire davvero a fare la differenza».