Mondiali, Van der Poel sul podio: «Dovevo rischiare: ho corso esattamente come avevo immaginato»

Van der Poel
Mathieu Van der Poel in azione ai mondiali di Montreal (credit: UCI Cycling.
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Mathieu Van der Poel ha chiuso il mondiale sul podio per la terza volta nelle ultime tre partecipazioni: dopo la vittoria di Glasgow e il terzo posto di Zurigo oggi è arrivato un altro bronzo. L’olandese è stato protagonista di una gara all’attacco fin dalla lunghissima distanza, e alla fine ha avuto anche le forze per sprintare.

«Ovviamente avrei preferito vestire la maglia iridata, ma ho corso esattamente avevo immaginato», ha commentato Van der Poel ai microfoni di NOS. «Sono andato davvero forte, riuscendo ad anticipare sempre gli attacchi da dietro: questo era esattamente il piano. Ci sono andato vicino, ma purtroppo non sono riuscito a vincere».

«Mi sentivo bene, volevo rendere la corsa dura e soprattutto anticipare gli attacchi dei big sulle salite: se dietro ci sono esitazioni un piano del genere funziona, non si sa mai. Dovevo rischiare. Ho capito subito che l’attacco di McNulty era molto potente: lo avevo individuato tra i favoriti perché in passato su questo percorso ha fatto molto bene, ma non credo che fosse compito mio rispondere». L’olandese si è poi soffermato sull’esperienza di una corsa senza radioline: «Correre così mi piace tanto, credo sia la cosa migliore: vengono sempre fuori delle gare bellissime. Devi correre d’istinto, ed è quello che mi piace fare».