
Domani finirà la grande attesa per la prova in linea maschile dei mondiali 2026. L’Italia cerca un’altra medaglia, dopo l’argento di Filippo Ganna nella cronometro elite vinta da Remco Evenepoel, quello di Nicolas Milesi nella cronometro Under 23 e soprattutto l’oro nella cronostaffetta mista. Gli azzurri, anche se dovessero non centrare il successo, possono comunque vantare una serie di statistiche interessanti nelle passate edizioni del mondiale su strada. Vediamole subito.

L’Italia è attualmente l’unico paese nella storia ad aver avuto in una singola edizione tre azzurri sui gradini più alti del podio. Si parla di quasi cent’anni fa (1927), cioè dell’edizione inaugurale e delle mitiche imprese di Alfredo Binda, Costante Girardengo e Domenico Piemontesi, che riempirono il podio sul circuito del Nürburgring. Erano altri tempi, ma dalle statistiche non c’è via di scampo, come dalle leggi di natura.
Pensate che l’Italia è uno dei soli due paesi, assieme al Belgio, ad aver vinto per tre anni consecutivi il mondiale e per ben due volte. È accaduto dal 1930 al 1932, anche qua imprese epiche di Binda e compagni con doppietta personale iridata dell’Imbattibile nel ’30 e nel ’32. L’Italia si ripeterà soltanto nel XXI secolo, tra il 2006 e il 2008, grazie a Paolo Bettini (doppietta pure per lui) e Alessandro Ballan. Per il Belgio la tripletta si è verificata dal 1948 al 1950 e in seguito tra il 1955 e il 1957, con Stan Ockers e un emergente Rik Van Looy tra gli altri grandi dell’epoca.

Sempre ad onor di statistica e che rende il bel paese ancora più unico nella storia dei mondiali, l’Italia è l’unico paese ad aver avuto un corridore che si è piazzato primo, secondo e terzo in tre edizioni diverse del mondiale su strada. Si tratta di “Nuova Rossa” Felice Gimondi, che nel 1970 ottenne prima il bronzo, l’anno dopo arrivò secondo dietro al Cannibale Eddy Merckx, per poi trovare la gloria nel 1973, davanti a un belga, Freddy Maertens, con una vittoria che sapeva quasi di rivincita.
A proposito di Ballan, come è noto gli azzurri non vincono la maglia iridata dal lontano 2008, proprio da quando la conquistò il corridore veneto in casa nostra, a Varese. L’ultimo podio risale invece al 2019, quando Matteo Trentin prese l’argento ai mondiali in Regno Unito, soltanto dietro a uno scatenato Mads Pedersen. Che quest’anno sia davvero la volta buona per riprendersi la maglia iridata dopo quasi 20 anni?













