
Prima di questo Tour de France, Paul Seixas nato il 24 settembre 2006, non aveva mai corso un grande Giro. Non aveva mai gareggiato per tre settimane, non aveva mai duellato contro certi corridori, non aveva mai scalato certe salite. Eppure, a 19 anni, ha chiuso il suo primo Tour de France in quarta posizione alle spalle di Tadej Pogacar, Remco Evenepoel e Isaac Del Toro.
Per un raggiungere un risultato tanto incredibile ha avuto bisogno di una squadra altrettanto incredibile. Matthew Riccitello, Nicolas Prodhomme e l’esperto Tiesj Benoot sono stati i suoi angeli custodi. Ed è proprio Benoot che, intervistato da Vive le Vélo, ha detto: «Ha solo 19 anni, sapete. Paul guarda ancora South Park (un sitcom animato, ndr) tutti i giorni. Si trova ancora in una fase diversa della sua vita, ma credo che possa nutrire la speranza di vincere il Tour. Non penso che Pogacar gareggerà a questo livello per altri 10 anni…».
Riguardo alla sua corsa, dove nel suo ruolo è stato un vero protagonista, Benoot ha detto: «Sono contento di essere arrivato a Parigi. Tre settimane di sofferenza sono sufficienti, anche se mi sono davvero divertito in questo Tour. Forse è il Tour de France che mi è piaciuto di più. L’atmosfera nella squadra era ottima. Siamo riusciti a competere per un buon risultato ogni giorno: negli sprint, Olav (Kooij, ndr) ha vinto ed è arrivato spesso tra i primi tre, e nelle altre tappe avevamo Paul».









