Muore in allenamento Bral, nipote di Vanmarcke. «Quella mattina eri da me, se solo ti avessi tenuto un minuto in più»

Sep Vanmarcke e il nipote Milan Bral tragicamente scomparso in un incidente a 21 anni (Foto da Instagram @sepvanmarcke)
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Un’altra tragedia, purtroppo, ha colpito il mondo del ciclismo. A seguito di un incidente mentre si allenava, è scomparso Milan Bral. Il belga, che aveva spento appena 21 candeline il 21 febbraio, è stato coinvolto in un incidente stradale a un incrocio nei pressi di Ronse.

Bral era nipote di Sep Vanmarcke, ritirato dal professionismo nel 2023 e direttore sportivo della Soudal Quick-Step da quest’anno. Su Instagram lo zio ha scritto le parole che vi riportiamo tradotte qui di seguito.

«Carissimo Milan,

Non so da dove cominciare, dove finire. Non vorrei che finisse. Ma è così. L’unica cosa che ho detto nelle ultime 24 ore è stata: “Accidenti, Milan. Non può essere, non dovrebbe essere. Non tu, di sicuro.”

Ieri mattina, prima del tuo ultimo allenamento, sei venuto a trovarci chiedendoci quali gomme e cerchi scegliere per la Gand-Wevelgem, se fosse ancora il caso di cambiare le corone. La prossima settimana metteremo del nuovo sigillante nelle gomme, per sicurezza. E quanto entusiasmo per il Campionato Belga a Cronometro, entusiasmo totale per la gara, per la vita, come sempre! Niente mezze misure. Dare il massimo.

Mi viene in mente spesso… Se solo ti avessi tenuto occupato un po’ più a lungo. Un minuto sarebbe bastato. Forse saresti arrivato all’incrocio un po’ più tardi. Forse quella macchina sarebbe già passata.

Se solo avessi fatto più uscite in bicicletta con te e fossi venuto a vedere più spesso le tue gare. “Troppo impegnato”, ma ora vorrei tanto passare più tempo con te. Non posso più cambiare le cose.

Ti voglio bene, Milan. Ti ho sempre voluto bene e te ne vorrò per sempre. Sei un tesoro, sempre sorridente, sempre motivato, sempre grato, sempre pronto per una chiacchierata entusiasta. Milan, faremo tutto il possibile per aiutare la mamma, i fratelli, Paulien e tutta la famiglia.

Sono così orgoglioso di te, Milan. Sono felice di averti conosciuto per 21 anni. Ti voglio bene. Non ti dimenticherò mai.

Zio Beertie, zio Sep».