Uscirà oggi Anatomy of a G.O.A.T., il nuovo documentario realizzato da Eurosport e che vede come primo protagonista proprio uno tra i più grandi ciclisti di sempre, Tadej Pogacar. Un’anteprima del primo episodio è andata in onda giovedì sera in Slovenia, occasione in cui l’emittente RTVSLO ha svelato alcuni dei numeri principali legati a Pogi.
Nei sei mesi precedenti il Tour de France, sembra che Pogacar abbia sostenuto 578 ore di allenamento, suddivise in 200 sessioni individuali. Spesso si è allenato da nove a dieci volte a settimana, con più sessioni giornaliere, alternando il tempo in sella a esercizi di potenziamento muscolare e altre attività. La sua frequenza cardiaca a riposo era di 38 battiti al minuto, mentre durante la decima tappa del Tour 2026 ha raggiunto un picco massimo di 198 battiti. I dati hanno inoltre rivelato che, durante la Grande Boucle, lo sloveno ha dormito in media otto ore e 12 minuti a notte, con un’efficienza del sonno pari all‘84%, un valore superiore a quello registrato dai suoi compagni di squadra della UAE.
Nel corso del Tour de France 2026, nessuno dei compagni di squadra di Pogi ha raggiunto un livello di costanza nel sonno paragonabile al suo, attestandosi per lo più in una fascia compresa tra il 70% e l’80%. Interpellato sulle sue efficienti abitudini notturne, Tadej ha detto: «Non sono uno che dorme molto, ma credo che una buona cena sia il fattore che incide maggiormente sulla qualità del riposo. L’importante è essere rilassati e organizzati in vista della mattina successiva. […] Sono fortunato ad essere così forte».













