Euskaltel Euskadi, Landa: «Con questa maglia rappresento un intero popolo. La Vuelta sarebbe la conclusione perfetta»

Mikel Landa ha trascorso le ultime tre stagioni nelle fila della Soudal Quick-Step (Foto Lapresse).
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Tra le notizie di ciclomercato di fine stagione ce n’è una che è senz’altro la più romantica di tutte. Sì, ovviamente si tratta dell’approdo di Mikel Landa alla Euskaltel Euskadi, la formazione con cui il basco ha esordito nel World Tour nel lontano 2011. Era la Euskaltel di Samuel Sanchez, Mikel Nieve e Igor Anton. Una squadra fatta di attaccanti nati che sapeva animare la corsa ogniqualvolta se ne presentava l’occasione. Per Mikel le strade si sono poi divise, il classe ’86 ha militato per Astana, Sky, Movistar, Bahrain e infine per la Soudal Quick-Step.

Alla vigilia dei 37 anni però, le strade di Landa e della Euskaltel-Euskadi si sono ricongiunte per un finale di carriera come nelle migliori storie. A proposito di ciò, lo scalatore basco ha spiegato a Domestique: «Oltre al fatto di tornare nella squadra che mi ha dato la possibilità di diventare professionista, per me correre con questa maglia è un progetto nazionale, perché significa avere sempre i tifosi dalla mia parte e poter rappresentare un intero popolo. È più di una semplice squadra».

La formazione basca è rientrata per un soffio nelle prime trenta formazioni UCI e questo vuol dire che potranno ricevere l’invito per un grande giro. Ovviamente la compagnie spagnola spera nella chiamata della Vuelta di Spagna: «Avremo un bel calendario nel nostro Paese con il Giro dei Paesi Baschi, la Volta Catalunya e la classica di San Sebastian, ma mi piacerebbe poter partecipare alla Vuelta. Penso che sarebbe un passo avanti per la squadra. Per noi era importantissimo essere nella condizione di poter essere invitati e adesso non ci resta che aspettare e vedere se avverrà. Speriamo di farcela, sarebbe la conclusione perfetta di questo progetto».