Nella platea dell’Auditorium della Musica Ennio Morricone di Roma c’è anche Gianmarco Garofoli, che guarda con curiosità le ventuno tappe che si troverà ad affrontare al prossimo Giro d’Italia. All’età di ventiquattro anni, il corridore marchigiano di Giri ne ha già conclusi due. Nell’edizione di quest’anno si è piazzato tra i primi dieci in due occasioni, distinguendosi con generosità in azioni avventurose. Inutile dire che ci proverà anche nel 2027, perché il coraggio non gli manca, e poi, considerando che c’è una tappa mossa proprio nella sua regione, viene facile pensare che farà di tutto per essere tra i protagonisti.
Intervistato ai nostri microfoni, ha commentato così il percorso disegnato dallo staff di Luca Guercilena: «Vedo delle tappe molto dure e per i velocisti sarà molto dura arrivare in volata. La frazione che mi rispecchia di più è quella marchigiana con partenza da Filottrano e arrivo a Sassotetto. Il prossimo anno saranno dieci anni senza Michele Scarponi e io sto già iniziando a sognare di vincere questa tappa come lui mi ha fatto sognare di diventare un ciclista professionista».
Non sappiamo ancora quale big sceglierà di partecipare alla Corsa Rosa, ma non possiamo non chiedergli da dentro il gruppo chi veda bene in questa edizione: «Guardando le crono e lo spazio che c’è per recuperare tra una tappa difficile e un’altra vedrei molto bene Remco Evenepoel, ma non so ancora quali saranno i protagonisti. Tra questi comunque spero di esserci anche io!»













