Evenepoel e Il Lombardia: dall’incidente nel 2020 alla rivalità con Tadej. Senza Pogi, l’occasione è ghiotta

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Remco Evenepoel e Tadej Pogacar al Lombardia 2025: i due, nel 2026, si sfideranno al Giro delle Fiandre (credit: Alpozzi/LaPresse).
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Due parole messe vicine tra di loro possono portare tante sensazioni contrastanti, a volte si può parlare direttamente di amore e odio. Prendiamo Remco Evenepoel e Il Lombardia: forse il primo pensiero che scatta nella testa di molti è l’incidente che coinvolse il belga nel 2020. Per altri potrebbero essere i due secondi posti consecutivi che ha conquistato alla corsa lombarda dietro alla stella di Tadej Pogacar.

Nel 2020 Evenepoel era uno dei favoriti per vincere la corsa, dato che arrivava in ottima forma e fresco delle vittoria al Tour de Pologne e della Vuelta a Borgos ed era pur sempre il più giovane nella start list. Poi il destino ha voluto che le pedalate del belga si interrompessero nella discesa del Muro di Sormano. Evenepoel sbaglia la traiettoria di una curva a sinistra, urta il muretto di un ponte e precipita a peso morto nella scarpata sottostante. Gli costerà una frattura del bacino e una contusione al polmone destro. Giro di Lombardia finito per lui.

La stagione successiva inizia il regno di Tadej al Lombardia, che lo porterà ad eguagliare cinque successi come Fausto Coppi, vincendo per cinque anni di fila. Remco quell’anno arriva 19°, ma potrà comunque fregiarsi di un secondo posto alla prova in linea agli europei di Trento e un bronzo nella cronometro. Nel 2022 Remco non partecipa al Lombardia, prendendosi il meritato riposo dopo la vittoria del mondiale in Australia. L’anno dopo sceglie di sfidare Pogacar con lo sloveno che chiude la corsa con un minuto e 30 di vantaggio su Evenepoel, che finisce solo 9°.

Nel 2024 la musica sembra cambiare un po’ per il belga, come se passasse da Every Breath You Take dei Police a Welcome to the Jungle dei Guns and Roses. È vero che Pogacar dà 3 minuti abbondanti ad Evenepoel, ma il corridore allora in forza alla Soudal Quick-Step ritrova un’energia che al Lombardia mancava da quel terribile 2020 e chiude secondo, dietro solo a un Pogacar più che mai ingiocabile. Il Lombardia non sembra avere più quell’aura maledetta.

L’anno dopo il Passo di Ganda è la salita che decide la corsa. Qui Remco è protagonista di una prova probabilmente più convincente rispetto al 2024, stacca quasi tutti gli avversari ma ancora una volta deve arrendersi allo strapotere di Pogacar. Alla fine il belga arriva secondo a 1’48”, con Michael Storer terzo a 3’14”. Quest’anno, com’è noto, Tadej non sarà presente per via dell’infortunio rimediato alla Vuelta. Che possa essere davvero la conclusione come si deve per la stagione spaziale di Evenepoel?