Secondo le regole dell’ITA, a un corridore è concesso mancare a due controlli antidoping in 12 mesi. Alla terza assenza scatta il provvedimento.
È quello che è capitato a Kyrylo Tsarenko. L’ucraino, che corre con la Solution Tech NIPPO Rali da luglio, non si è presentato nel luogo che ha fornito alla piattaforma ADAMS per tre volte.
L’UCI ha quindi dovuto sanzionarlo, e fa sapere che Tsarenko «ha accettato una squalifica di 12 mesi a seguito di una violazione delle norme antidoping (ADRV)».
La regola vuole che in questo caso la squalifica sia di 24 mesi, ma l’UCI chiarisce che il corridore ha ammesso le sue colpe e la commissione non ha riscontrato «una condotta che possa portare a seri sospetti che il corridore stesse tentando di rendersi non disponibile ai controlli».
Visto che il corridore stava già scontando una sospensione provvisoria in attesa dell’esito del procedimento, la squalifica di 12 mesi è retroattiva ed è scaduta il 30 giugno 2026.
«Tutti i suoi risultati dal 1° luglio 2025 al 3 dicembre 2025 sono stati annullati, compresa la revoca di medaglie, punti e premi». Tolta quindi la vittoria della prima tappa e della classifica generale del Tour de Kyushu.














