
Il movimento femminile appare oggi come una piramide priva di una base abbastanza larga per reggerne l'altezza. Sotto l'onda di un'evoluzione travolgente, in pochi anni è diventato più visibile e più ricco in alto. Una crescita rapidissima in cui non c'è stato nemmeno il tempo per costruirla quell'ampia e solida base. È la visione che ci propone Fabiana Luperini, una delle cicliste più forti della storia, per leggere la crescita del gruppo femminile. Negli ultimi sei anni è stato registrato un aumento degli investimenti da parte delle Federazioni, degli organizzatori e delle squadre. Sono saliti così gli stipendi, garantite le tutele, come il congedo di maternità, incrementato lo spazio mediatico e la professionalità nell'approccio alle corse, che si sono equiparate al calendario maschile. Miglioramenti notevoli che hanno dato finalmente dignità alle competizioni femminili. Ma è proprio nell'affrettarsi a colmare quel distacco e quelle disuguaglianze con il movimento maschile, che...
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