Mondiali, Seixas deluso: «Ho fatto un errore da principiante, i miei compagni meritavano un leader migliore»

Seixas
Paul Seixas ai mondiali di Montreal.
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A 20 anni e 3 giorni Paul Seixas è riuscito a rimanere tra i migliori durante la prova in linea elite dei Mondiali. Peccato che il risultato non gli renda giustizia: 15° a 2’47”.

Il francesino sarebbe stato perfettamente in grado di arrivare con il gruppo che si è giocato l’argento e il bronzo, se solo a tre chilometri dal traguardo le sue gambe non si fossero completamente bloccate a causa dei crampi.

«Alla fine, non avevo le carte giuste in mano per vincere – ha commentato Seixas molto duro con se stesso – Inoltre, ho avuto una strategia nutrizionale inadeguata. O forse non ho bevuto abbastanza lungo il percorso. È un errore da principiante. Non avevo mai sofferto di crampi in bici prima d’ora, ma questa volta è successo. È davvero una grande delusione».

La frustrazione di Seixas continua. «Sono particolarmente dispiaciuto per i miei compagni di squadra, perché hanno corso davvero bene. Si meritano un leader migliore».

La squadra francese, tuttavia, ha adottato una tattica particolare. Fin dalle prime tornate nel circuito hanno messo Bruno Armirail a tirare ad un ritmo elevatissimo mettendo tutti in difficoltà, mietendo le prime vittime, ma quasi azzerando il distacco con i fuggitivi. Il passo non ha stancato solo gli avversari, però, ma anche gli stessi francesi.

Seixas è rimasto presto da solo. Sono solo tre quelli che hanno tagliato il traguardo (oltre a Paul, anche Sivakov e Prodhomme), ma non sono mai stati con lui ad aiutarlo.

Il commissario tecnico della nazionale francese, Thomas Voecker, ha commentato: «Abbiamo puntato alla vittoria e abbiamo fatto tutto il possibile, quindi non ho alcun rimpianto. Abbiamo dato il massimo, ma questo non significa che funzioni. Se non ci provi, non puoi vincere».