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Mondiali, Pedersen: «Bisognerà gestire le energie. Credo nel podio della Danimarca, sennò sarei rimasto a casa»

Pedersen
Mads Pedersen si è laureato campione del mondo ad Harrogate nel 2019, battendo Matteo Trentin (credit: Yuzuru Sunada).
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Mads Pedersen prevede di trascorrere gran parte della gara in linea di oggi pomeriggio lontano dai riflettori. La Danimarca ha in programma di tenere di riserva il proprio capitano designato, lasciando invece maggiore libertà d’azione ai vari Andreas Kron, Michael Valgren, Mikkel Honoré e Anthon Charmig, affinché possano correre in modo aggressivo prima della fase decisiva delle corsa.

Pedersen ritiene che questo sia l’approccio giusto su un percorso che non esalta naturalmente le sue doti: «Sono d’accordo con Michael. Su questo tracciato, correre in questo modo è la scelta più giusta per me», ha dichiarato il campione del mondo 2019 a Feltet, riferendosi al commissario tecnico danese Michael Mørkøv. «Ne avevamo già discusso quando il piano prevedeva la partecipazione di Skjelmose alla gara».

Continua così il danese: «Non è un segreto che il percorso sia difficile e io sono un corridore di stazza importante. Bisogna quindi gestire le energie con oculatezza. Devo usare la testa, correre in difesa e disputare una gara relativamente defilata”. Di conseguenza, saranno Kron, Valgren, Honoré e Charmig a rappresentare le opzioni della Danimarca per una condotta di gara più offensiva: «Non c’è dubbio, quindi, che abbiamo imparato una lezione importante: i corridori di cui parlavamo, quelli che affronteranno la fase precedente al finale, possono arrivare molto lontano in gara». Alla domanda se creda ancora di poter tornare da Montréal con una medaglia, nonostante la durezza del tracciato, ha risposto in modo conciso ma molto chiaro: «Sennò sarei rimasto a casa».