Mondiali, è Brandon McNulty il nuovo campione del mondo! 2° Matthews, 3° Van der Poel, 9º Ciccone

McNulty
Brandon McNulty festeggia la vittoria a Montreal (credit: UCI/SWpix).
Tempo di lettura: 11 minuti

È Brandon McNulty il nuovo campione del mondo! Lo statunitense ha fregato tutti gli altri sulle strade dei Mondiali di Montréal, andandosene via in fuga a 30 chilometri dall’arrivo e rendendosi imprendibile a tutti nonostante i continui attacchi alle sue spalle.

Volata per completare il podio vinta da Michael Matthews (Australia) su Mathieu van der Poel (Paesi Bassi). Quinn Simmons sfiora una doppietta americana sul podio, ma arriva quarto. Il primo azzurro? Giulio Ciccone, 9°, autore di una corsa splendida sempre all’attacco. Seixas purtroppo fuori dalla top10 perché a 3 chilometri dall’arrivo è stato colpito dai crampi.

Leggete qui sotto per la top10 e la cronaca minuto per minuto della gara.

#AtletaNazioneTempo
1McNulty BrandonStati Uniti6:17:04
2Matthews MichaelAustralia+ 0:13
3van der Poel MathieuPaesi Bassi,,
4Simmons QuinnStati Uniti,,
5del Toro IsaacMessico+ 0:14
6Pidcock TomDenimarca,,
7Pedersen MadsGran Bretagna,,
8Jorgenson MatteoStati Uniti,,
9Ciccone GiulioItalia,,
10Healy BenIrlanda,,

21.15: McNulty nuovo campione del mondo.

21.23 (-1 km): Ultimo chilometro per McNulty con 23” su un gruppetto.

21.21 (-3 km): Questa la situazione:

21.19 (-4 km): Ultima salita per McNulty che ha ancora 23” di vantaggio su Schmid, Pidcock e Jorgenson. Crampi per Seixas, finisce qui il suo Mondiale.

21.17 (-5,6 km): 25” per McNulty. Alé Giulio!! Chiede collaborazione ma invece parte di contropiede Schmid.

21.16 (-7 km): Attacca van der Poel! Seguito da Jorgenson e Ciccone.

21.14 (-7,5 km): Sale ancora il vantaggio di McNulty che torna a 30”.

21.13 (-8 km): Assurdi Evenepoel e Healy, che rientrano sugli inseguitori.

21.12 (-10 km): McNulty messo nel mirino. Del Toro e Seixas con van der Poel, Matthews e Jorgenson chiudono su Pidcock e Ciccone. Hanno 15”.

21.10 (-11,3 km): Dai Cicco!!! Hanno recuperato 30” su McNulty.

21.09 (-11,6 km): Con Ciccone se ne va anche Pidcock.

21.08 (-12 km): Attacca Ciccone!!!

21.05 (-13 km): 53” di ritardo per i dieci inseguitori che anche loro passano l’ultima volta sotto il traguardo prima dell’arrivo.

21.04 (-13,6 km): Ultimo giro per McNulty! Intanto Evenepoel, che aveva preso qualche metro, è stato ancora recuperato.

21.02 (-15 km): Attacca anche van der Poel, poi ci prova Evenepoel.

21.01 (-16,5 km): Ora ci prova Healy con Pidcock mentre Evenepoel rientra incredibilmente nel gruppetto inseguitore.

21.00 (-17 km): Il vantaggio di McNulty sale nuovamente a 50”. Dietro attacca Ciccone!

20.59 (-17,5 km): A 1’10” ci sono Evenepoel, Simmons, Kung e Schmid.

20.54 (-21 km): Ora gli otto sono a 37”. Ricapitoliamo. McNulty in testa, inseguito da Del Toro, van der Poel, Healy, Pidcock, Seixas, Jorgenson, Ciccone e Matthews.

20.53 (-22 km): Staccati dietro Del Toro, van der Poel e Healy. Stanno per rientrare sui cinque.

20.51 (-24 km): Continua l’azione di Pidcock seguito a ruota da Seixas, Jorgenson, Ciccone e Matthews.

20.49 (-25 km): Accelera Pidcock, van der Poel fatica, Del Toro si stacca. Questa la nuova situazione:

20.46 (-26 km): Due giri all’arrivo e McNulty passa sotto il traguardo con 1’07” di vantaggio sul gruppetto di 15.

20.44 (-27 km): Roglic, Simmons e Healy rientrano nel gruppo all’inseguimento di McNulty.

20.42 (-28 km): Attenzione all’azione dell’americano! Ha 33” sugli inseguitori.

20.40 (-32 km): Attacca McNulty e se ne va con 10” di vantaggio sugli altri. Evenepoel nuovamente “disperso”.

20.36 (-33 km): Cambia tutto in corsa. Arrivano in testa Seixas, Ciccone, Pidcock, Jorgenson, McNulty, Del Toro, Matthews e Buitrago. Rimane solo van der Poel perché Roglic, Healy e Simmons si staccano.

20.30 (-38 km): Alto ritmo imposto da Del Toro nel gruppo inseguitore, mentre Ben Healy si porta in testa davanti a van der Poel, Roglic e Simmons.

20.28 (-38,5 km): Si pianta irrimediabilmente Wout Van Aert! Intanto Healy si riporta sui tre di testa.

20.27 (-39 km): Ben Healy rimane da solo e recupera un pochino sul gruppo: ora è a 13”.

20.25 (-40): 3 giri alla fine, 5 ore e 17 di corsa nelle gambe. I tre battistrada (van der Poel, Simmons e Roglic) passano sotto il traguardo. 18” di ritardo per Healy e Onley. 31” di ritardo per questo gruppo:

20.24 (-41 km): Intanto arriva la notizia del ritiro di Giulio Pellizzari.

20.22 (-42 km): E parte Evenepoel!!! Ci prova poi Del Toro seguito subito da Seixas.

20.19 (-45 km): Van Aert aspetta Evenepoel e lo aiuta a rientrare.

20.17 (-46 km): Come non detto! Remco Evenepoel riprova a partire da solo.

20.16 (-47 km): Sembra che Evenepoel abbia definitivamente lasciato. È a 50 secondi dalla testa della corsa, mentre Van Aert resiste a 30”.

20.14 (-48 km): In testa nuova accelerata di van der Poel, si stacca Onley. Dietro, a causa dell’attacco di Del Toro, Evenepoel perde di nuovo terreno ed è costretto ad inseguire ancora una volta.

20.12 (-50 km): Dopo averci provato Ciccone, attacca Del Toro seguito a ruota da Seixas e Jorgenson.

20.11 (-51 km): Ripetiamo la composizione dei gruppi:

20.07 (-54 km): I quattro battistrada passano sotto il traguardo con 19” su Ben Healy e 28” su un gruppetto con Van Aert. Evenepoel a 46”.

20.02 (-56 km): Disastro per il Belgio! Van Aert ed Evenepoel perdono entrambi contatto dal gruppetto di inseguitori!

19.59 (-57 km): Del Toro e Seixas accelerano in salita, si stacca Evenepoel! Momento di difficoltà per l’olimpionico.

19.55 (-61 km): Rientrato Roglic, davanti adesso sono in quattro con 30” di vantaggio su Van Aert e Charmig. Dietro intanto Pidcock, Healy e Jorgenson provano ad avvantaggiarsi.

19.51 (-64 km): Roglic attacca e cerca di riportarsi sui tre di testa, non sembra invece averne più Van Aert, rimasto con Charmig. Dietro tirano Scaroni e Piganzoli.

19.49 (-65 km): Il vantaggio dei tre di testa sul terzetto inseguitore è di 16”, mentre il terzo gruppo è precipitato a quasi un minuto e potrebbe presto essere ripreso da un altro gruppo, comprendente – tra gli azzurri – Bettiol e Finn.

19.46 (-66 km): Non c’è molta collaborazione nel terzo gruppo, comprendente 15 corridori tra cui del Toro, Seixas, Van der Poel, Piganzoli, Scaroni e Ciccone.

19.41 (-71 km): Van der Poel, Simmons e Onley hanno un vantaggio di 14” su Charmig, Roglic e Van Aert. A 27” il gruppetto con Evenepoel, del Toro e Seixas, tirato adesso da Scaroni al servizio di Ciccone e Piganzoli.

19.38 (-73 km): Attaccvo di Van der Poel! Chiudono Simmons e Onley, si staccano invece Van Aert, Roglic e Charmig. Dietro intanto sono rientrati altri corridori tra cui Piganzoli, Scaroni e Matthews.

19.33 (-77 km): Accelera del Toro! In scia Evenepoel e Seixas, ci forma un gruppetto comprendente tra gli altri anche Ciccone. Solo 15” il vantaggio dei sei di testa. Dietro tirano solo Seixas e del Toro, che devono spendere energie in prima persona.

19.31 (-78 km): Il sestetto di testa conserva un vantaggio di 40”, siamo di nuovo in salita e adesso Prodhomme forza il ritmo per cercare di ricucire.

19.27 (-81 km): Già quaranta secondi il vantaggio dei sei di testa, dietro Prodhomme ha provato a rientrare da solo ma ha dovuto desistere. In testa al gruppo adesso Sivakov.

19.24 (-83 km): Rientra davanti anche Simmons, adesso sono in sei e purtroppo non c’è nessun azzurro. Il gruppetto davanti è davvero pieno di qualità, potrebbe essere un momento chiave.

19.21 (-86 km): Che gara! La Francia chiude il gap ma ci prova da solo Van Aert, seguito da Van der Poel e Onley. Rientrano anche Charmig e Roglic.

19.19 (-87 km): Rientrano davanti anche Van Aert e Roglic! Il gruppo però è molto vicino.

19.16 (-90 km): Si è formato in testa un gruppetto di undici corridori comprendente, tra gli altri, anche Mathieu Van der Poel. Con lui Pellizzari, Scaroni, Van Gils, Baudin, Charmig, Kron, Onley, Nordhagen, Buitrago e Healy. Dietro tira la Francia.

19.14 (-91 km): Ripresa la fuga, si crea un gruppetto con Pellizzari e Scaroni e prova a rientrare anche Van der Poel!

19.11 (-93 km): Nuovo passaggio sul traguardo, sette giri al termine. Circa 20” il vantaggio di Charmig, problema meccanico per Schachmann.

19.06 (-96 km): Il danese Charmig è riuscito a guadagnare qualche metro sul resto del gruppo, siamo già in una fase di gara piuttosto anarchica.

19.03 (-98 km): Accelera Mathieu Van der Poel! Prima fiammata del fuoriclasse olandese, che poi si rimette a ruota. Molto attivo Bettiol.

18.58 (-103 km): Su Voie Camillien-Houde si sono viste le prime schermaglie, molto attiva la Francia e molto pimpanti per l’Italia Bettiol e Piganzoli, sempre nelle prime posizioni. Perdono contatto molti corridori, tra cui Almeida, Gall e Mas. Si stacca anche Matteo Trentin.

18.54 (-105 km): Ripresa la fuga, cominciano gli scatti in gruppo! Ci prova Jegat, risponde subito Bettiol con Hermans.

18.52 (-106 km): Nuovo passaggio sul traguardo, otto giri al termine ma il gruppo è ormai vicinissimo. Caduta per Tim Van Dijke.

18.49 (-109 km): Davvero impressionante il lavoro di Armirail, che è in testa fin da quando siamo entrati nel circuito di Montreal. Intanto i corridori della nazionale olandese guadagnano posizioni in gruppo.

18.43 (-113 km): Continua a diminuire il vantaggio dei quattro di testa, adesso siamo a 37”. Al traguardo mancano ancora più di cento chilometri, si preannuncia una corsa durissima. Si ritirano intanto Mohoric e Tratnik.

18.38 (-117 km): Perde contatto dal gruppo il primo corridore italiano: si tratta di Mattia Cattaneo.

18.35 (-118 km): Si staccano Girmay ed Engelhardt, rimangono in quattro davanti. In coda al gruppo Felix Gall.

18.32 (-120 km): Nuovo passaggio sulla linea del traguardo, nove giri al termine, Il vantaggio della fuga è ormai inferiore al minuto.

18.27 (-123 km): Ricordiamo che davanti sono rimasti in sei: il norvegese Leknessund, il tedesco Engelhardt, l’irlandese Meehan, il lettone Liepins e gli eritrei Girmay e Mulubrhan. Il loro vantaggio è ormai di poco superiore al minuto.

18.21 (-127 km): Perdono contratto Mohoric e Tratnik, due corridori che potevano essere gregari preziosi per Primoz Roglic, oggi capitano della Slovenia.

18.14 (-132 km): Non c’è solo la Francia a tirare, ma anche la Svizzera. 2’35” il ritardo dai fuggitivi, che perdono di nuovo il canadese Guillaume Boivin.

18.09 (-135 km): Sotto i due minuti il ritardo del gruppo. Intanto succedono due cose: Boivin torna tra i fuggitivi, e cambio bici per Matej Mohoric (Slovenia).

18.03 (-139 km): “Ciao ciao” anche al cipriota Miltiadis. Intanto continua il lavoro di Bruno Armirail che ha portato il gruppo a 3’34” dai fuggitivi nel giro di due tornate del circuito.

18.00 (-141 km): In fuga sono rimasti Miltiadis (Cirpo), Leknessund (Norvegia), Engelhardt (Germania), Meehan (Irlanda), Liepins (Lettonia), Girmay e Mulubrhan (Eritrea).

17.58 (-143 km): Sono stanchi i fuggitivi che rimangono ora in sette. Staccati anche Finkst, Boivin, Antonenko, Stolic e Ansari.

17.53 (-146 km): Nemmeno il panamense Christofer Robín Jurado ce la fa a tenere le ruote dei fuggitivi, che rimangono 12 visto che si staccano anche il mauriziano Mayer e il corridore di Bermuda Hopkins.

17.45 (-151 km): Staccati anche il tedesco Denz e il kazako Kuzmin.

17.43 (-153 km): Ora le cose cambiano velocemente in corsa. I fuggitivi sono rimasti 15 (si stacca il rumeno Iustin-Ioan Văidian) e il gruppo si è avvicinato a 4’55”.

17.40 (-154 km): Il ritmo imposto dalla Francia con Bruno Armirail fa già male. Si staccano Segaert (Belgio), Eulalio (Portogallo), Mezgek (Slovenia), Escarcega (Messico). Otruba della Repubblica Ceca si ritira.

17.35 (-159 km): Siamo ufficialmente dentro al primo dei dodici giri del circuito di Mont Royal. In testa ancora i 16 fuggitivi con 5’45” sul gruppo. Ecco i nomi dei 16: Tilen Finkšt (Slovenia), Andreas Leknessund (Norvegia), Felix Engelhardt (Germania), Biniam Girmay e Henok Mulubrhan (Eritrea), Jamie Meehan (Irlanda), Guillaume Boivin (Canada), Emīls Liepiņš (Lettonia), Heorhii Antonenko (Ucraina), Mihajlo Stolić (Serbia), Christofer Robín Jurado (Panama), Alexandre Mayer (Mauritius), Iustin-Ioan Văidian (Romania), Andreas Miltidias (Cipro), Kaden Hopkins (Bermuda), Amir Arsalan Ansari (Afghano del Team Rifugiati)

17.30 (-160 km): Gruppo tirato dalla Francia. Paul Seixas ha intenzioni più che serie. I fuggitivi passano ora per la prima volta sotto il traguardo.

17.27 (-164 km): Appena entrati nel circuito si stacca l’unico corridore della Slovacchia, un massaggiatore preso in extremis per potersi poi garantire dei punti UCI per arrivare alle Olimpiadi di Los Angeles. Mica male tenere più di 100 chilometri a 48 chilometri orari di media, considerando che l’ultima sua stagione da corridore risale al 2017.

17.24 (-165 km): Perfetta la posizione dei nostri italiani, tutti insieme compatti nelle prime posizioni senza però prendere l’iniziativa. Bell’andatura quella del gruppo, che ha già mangiato diversi secondi. Sono a 7’17” dai fuggitivi.

17.21 (-167 km): La fuga è passata dalla salita dell’Università. Il gruppo intanto ha avuto un gran bel cambio di ritmo.

17.12 (-172 km): Fredd Matute, dopo tante ore in mezzo tra fuggitivi e gruppo, è stato ripreso da dietro.

17.10 (-174 km): Manca sempre meno all’entrata nel circuito. Ora la fuga affronterà un primo giro senza Voie Camillien-Houde, dopodiché ci saranno le 12 tornate.

17.03 (-181 km): Ora cambia la guardia in testa al gruppo principale. Sono Belgio e Paesi Bassi a tirare, ma il ritardo aumenta e supera gli 8 minuti.

16.55 (-186 km): Il gruppo intanto è tirato da un messicano. Alle sue spalle un inglese e poi un belga e un olandese.

16.53 (-188 km): Intanto siamo a meno di 30 chilometri dal primo passaggio nel circuito, dove si accenderà la corsa.

16.50 (-190 km): Il vantaggio dei fuggitivi aumenta fino a sfiorare gli otto minuti.

16.41 (-197 km): Ripetiamo la composizione della fuga di 16. C’è il corridore con il dorsale numero 1, lo sloveno Tilen Finkšt. Poi Andreas Leknessund (Norvegia), Felix Engelhardt (Germania), Biniam Girmay e Henok Mulubrhan (Eritrea), Jamie Meehan (Irlanda), Guillaume Boivin (Canada), Emīls Liepiņš (Lettonia), Heorhii Antonenko (Ucraina), Mihajlo Stolić (Serbia), Christofer Robín Jurado (Panama), Alexandre Mayer (Mauritius), Iustin-Ioan Văidian (Romania), Andreas Miltidias (Cipro), Kaden Hopkins (Bermuda), Amir Arsalan Ansari (Afghano del Team Rifugiati).

16.27 (-209 km): Lo sapevate che sono diversi i corridori in gara che non hanno mai corso su un percorso così lungo? Tra loro anche il nostro Lorenzo Finn.

16.22 (-213 km): Il vantaggio ora sfiora i 7 minuti. Attenzione a non lasciare troppo ai 16… tra loro ci sono nomi interessanti come quello di Leknessund.

16.15 (-219 km): Matuate non molla. Rimane solo in mezzo tra i fuggitivi e il gruppo e non si fa riprendere da dietro.

16.11 (-222 km): Saluta in camera il colombiano Nairo Quintana. Per lui è l’ultimo Mondiale della carriera, visto che ha annunciato il ritiro a fine 2026.

16.09 (-224 km): Sale addirittura a 6’20” il ritardo del gruppo.

16.01 (-230 km): Duecentotrenta chilometri per i fuggitivi che hanno 5’20” sul gruppo principale. In mezzo, naufrago da solo a 3′, Fredd Matuate dell’Honduras.

15:52 (-239 km): Fuggitivi a oltre 4′.

15:47 (-242 km): Sale a 3′ e 30” il vantaggio dei 16 lì davanti, guidati da Tilen Finskt.

15:38 (-248 km): Il gruppo ha quasi percorso 25 chilometri. Il vantaggio della fuga è ormai sopra i 3 minuti nessuna reazione dagli inseguitori.

15:29 (-255 km): Aumenta ancora il vantaggio, siamo a 2 minuti adesso. Avvio tranquillo di gara, come da manuale. Di seguito trovate la composizione della fuga, riportata da ProCyclingStats:

15:25 (-258 km): Sale sopra il minuto il vantaggio di questa prima fuga. Si intravede Evenepoel, che viaggia ad un ritmo tranquillo per il momento.

15:23 (-260 km): Matute attacca leggermente sul gruppo per provare un’azione in solitaria.

15:21 (-261 km): Sono 16 i corridori che hanno preso un piccolo vantaggio e che tentano la fuga, creando un distacco dagli inseguitori di quasi 30 secondi.

15.13 (-267 km): Come prevedibile cominciano subito gli scatti in testa al gruppo, ricordiamo c’è un lungo tratto pianeggiante prima di arrivare nel circuito di Montreal.

15.08 (-273 km): VIA! Comincia ufficialmente il mondiale 2026! A Brossard la giornata non è bellissima e le temperature sono piuttosto rigide: molti corridori sono in maniche lunghe.

15.03: I corridori hanno preso il via del tratto neutralizzato! Tra pochi minuti il presidente dell’UCI Lappartient darà ufficialmente il via al mondiale!

14:56: Nel frattempo che aspettiamo l’avvio della prova in linea, i due azzurri, Davide Donati e Lorenzo De Longhi, realizzano la doppietta tutta italiana nella 6ª tappa della CRO Race, battendo in volata Paul Magnier.

14:55: Benvenuti cari lettori di Quibicisport.it alla diretta testuale della prova in linea, categoria Uomini elite! Senza il fenomeno Tadej Pogacar, oggi si aprono degli scenari interessanti e non sarà semplice prevedere il vincitore della prova forse più attesa di questi mondiali 2026.

L’attesa è finita: ai mondiali canadesi è il grande giorno della prova in linea Uomini elite, che conclude la rassegna iridata. Saranno 273,2 i chilometri che i corridori affronteranno oggi, con 12 tornate del circuito di Montreal (più un primo giro comprendente due strappi su tre). Senza Pogacar, dominatore delle ultime due edizioni, i grandi favoriti sono Evenepoel, del Toro e Seixas, con Van Aert e Van der Poel pronti a dire la loro; attenzione però ai tanti outsider, da Simmons a Healy fino ai nostri azzurri Ciccone e Pellizzari, in gran forma nelle ultime uscite.