De Buyst si ritira, ma dal 2027 sarà performance manager della Lotto: «Sono curioso, voglio migliorare la squadra»

Jasper de Buyst dirà addio al professionismo dopo 14 anni (Crediti foto: ASO/ Pauline Ballet)
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Sono trascorse 14 stagioni da professionista e adesso per Jasper de Buyst è arrivato il momento di smettere col mondo delle corse su due ruote. Il corridore della Lotto Intermarché ha confermato che a fine stagione si ritirerà, principalmente per il periodo di stop a causa di problemi fisici, ma con una piccola nota. Dal 2027 infatti de Buyst entrerà a far parte dello staff del team come performance manager.

Queste le parole del belga sul ruolo che assumerà l’anno prossimo, in cui sembra già essersi calato mentalmente, come riporta la stessa Lotto Intermarché sul proprio sito ufficiale: «Sarò responsabile di tutto ciò che rientra nell’ambito delle prestazioni. Ciò include la scelta dell’attrezzatura, ma anche il coordinamento, l’allineamento e la definizione della direzione da seguire insieme ad allenatori, medici, fisioterapisti, nutrizionisti… Si tratta quindi di un ruolo incredibilmente ampio, che non vedo l’ora di assumere. Vedrò dove c’è margine di miglioramento all’interno della squadra, per capire di cosa hanno bisogno i corridori».

Dopo 12 stagioni con la Lotto, Jasper De Buyst dice quindi addio alla carriera di corridore professionista: «È difficile scegliere il momento migliore tra tutti questi anni. Ho corso il Tour, il Giro, la Vuelta e le Classiche Monumento con la squadra. Abbiamo conquistato podi e ottenuto vittorie incredibili. Insieme al team, ho vissuto anche momenti estremamente dolorosi e tristi. E lungo il percorso ho stretto tante amicizie. Ora, soprattutto, sono molto curioso di vedere come si svilupperà la seconda parte della mia vita. Non vedo l’ora di non essere più sottoposto alla pressione costante dello sport d’élite e di non dover pensare a ogni singolo aspetto della mia quotidianità. Ma, più di tutto, non vedo l’ora di far crescere i nostri corridori e di ottenere il massimo da ognuno di loro».