Siamo ad agosto e la Vuelta di Spagna è partita dalla lussuosa Monaco spegnendo le 81 candeline sulla sua torta. Nella cronometro inaugurale, oltre al solito Pogacar, abbiamo visto il non plus ultra della tecnologia tra body, caschi e bici improntate alla massima aerodinamicità. Settant'anni fa, invece, la situazione era ben diversa: non c'era il caldo estremo dell'estate, bensì la neve della primavera. Non si assumevano 120 grammi di carboidrati ogni ora, ma soprattutto non c'era uno sloveno a dominare la corsa dall'inizio alla (probabile) fine. A scrivere la storia eravamo noi, più precisamente Angelo Conterno, che nel 1956 diede all'Italia la prima grande gioia in terra spagnola.
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