Vuelta, Uijtdebroeks ha continuato a correre nonostante una frattura alla caviglia ma è arrivato ultimo

Uijtdebroeks tutto fasciato alla Vuelta
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Non è particolarmente fortunato Cian Uijtdebroeks. Il belga classe 2003 è rimasto coinvolto in una caduta nella seconda tappa della Vuelta, al via della terza di è presentato con grosse fasciature su un braccio e su una gamba, dichiarando di non avere fratture.

Tuttavia, Uijtdebroeks e il Movistar Team devono ricredersi. Oltre alle abrasioni all’anca e al ginocchio destri, al gomito e al braccio sinistri, era presente un trauma alla caviglia sinistra ma a causa del gonfiore gli esami iniziali non hanno permesso di stabilire l’entità della lesione.

A HLN, prima del via della quarta tappa della Vuelta, Uijtdebroeks ha dichiarato di aver fatto ulteriori esami medici. «Abbiamo avuto modo di confermare che c’è una piccola frattura alla caviglia». Nonostante questo il belga ha deciso di continuare la sua corsa. «Al momento i medici dicono che è sicuro. Normalmente non può peggiorare molto. Se dovesse succedere qualcosa, soffrirei soprattutto di più. Camminare è difficile, ma per fortuna non devo farlo», ha concluso sorridendo. Quella tappa, la quarta, l’ha chiusa per ultimo a oltre 26 minuti da Pogacar.