Tudor Pro Cycling, Brenner rinnova fino al 2030 dopo la vittoria del Tour de Pologne

Marco Brenner rinnova con la Tudor Pro Cycling fino al 2030 (Foto Tudor Pro Cycling)
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Il tedesco Marco Brenner ha firmato il rinnovo del contratto con la Tudor Pro Cycling fino al 2030. Il classe 2002 è diventato professionista nel 2021 con il Team DSM ed è passato alla Professional svizzera nel 2024.

È proprio con i colori della Tudor che ha conquistato le sue tre vittorie professionistiche: una tappa alla Coppi e Bartali, il titolo di campione nazionale nella prova in linea, e pochi giorni fa la classifica generale del Tour de Pologne.

«Questo non è solo un accordo – scrive la squadra nel comunicato stampa – Questa è una dichiarazione di un futuro condiviso, di ambizione comune e di fiducia reciproca».

Continua: «Le corse sono solo una parte di ciò che Marco è. Nel 2023, mentre si stava ancora affermando come professionista, ha fondato la sua squadra ciclistica giovanile ad Augusta, in Germania, investendo sulla prossima generazione di corridori della sua regione d’origine. È una scelta che dice molto: un corridore che non vuole solo vincere, ma anche sostenere le nuove generazioni».

Marco Brenner, che come prossima gara disputerà la Vuelta di Spagna, ha detto: «Sono davvero felice di aver prolungato il mio contratto e di continuare il mio percorso con la Tudor Pro Cycling. Quando sono entrato a far parte del Team nel 2024, ho trovato un ambiente stimolante che mi ha permesso di esprimere il mio potenziale e di trovare la gioia di correre. E quando mi sono infortunato e ho lavorato per tornare in pista l’anno scorso, mi è stato dato il tempo e il supporto di cui avevo bisogno. Ora non vedo l’ora di aggiungere qualche altro anno a questo percorso».

Il CEO di Tudor Pro Cycling, Raphael Meyer, ha commentato: «Marco è un giovane corridore in cui crediamo fermamente. La sua riabilitazione e il ritorno alle corse dopo la grave caduta al Giro d’Italia 2025 testimoniano il suo spirito combattivo, una qualità che lo contraddistingue anche come corridore. Il Tour de Pologne della scorsa settimana è stato un perfetto esempio della determinazione e della resilienza di Marco, nonché il risultato di un lavoro di squadra eccezionale e del nostro spirito agonistico nato per osare».