Mattias Skjelmose, connazionale di Jonas Vingegaard, ha rivelato alcune conversazioni avute con il danese durante le gare al podcast “Hva så?!”, ammettendo quanto sia diventato difficile per il leader della Visma | Lease a Bike accettare il crescente distacco da Tadej Pogacar.
Secondo Skjelmose, Vingegaard sarebbe stato incredibilmente chiaro sul suo rendimento. «Mi disse: ‘Sto ottenendo le migliori prestazioni di sempre. Semplicemente non posso fare di più. Cosa dovrei fare se sono più forte che mai e lui continua ad allontanarsi da me? Non posso fare di più’», avrebbe detto il danese, ad oggi l’unico ad aver battuto Pogacar due volte al Tour de France, nel 2022 e nel 2023.
Da allora l’equilibrio si è spostato nettamente a favore dello sloveno. Pogacar ha continuato a migliorare il suo livello, mentre la preparazione di Vingegaard è stata ripetutamente interrotta da cadute e infortuni, come l’ultima che lo ha costretto ad abbandonare il Tour de France quest’anno. Prima di cadere, Skjelmose dice che però Vingegaard non aveva dubbi sulla sua condizione fisica. Sentiva di correre al massimo livello della sua carriera. La frustrazione derivava dal fatto che nemmeno questo fosse sufficiente per tenere il passo di Tadej.
Skjelmose ha concluso dicendo che ciò avrebbe solo aumentato la pressione sul leader della Visma. «Penso che ci sia un’enorme pressione su di lui. È l’unico che è stato davvero in grado di competere con Pogacar ed è quello che si è avvicinato di più. Le aspettative di tutti sono su di lui, e non solo in Danimarca».











