Trine Vingegaard ha un’idea: «Si eviterebbero i ritiri in altura impostando una stanza di casa a 3.000 metri»

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Jonas Vingegaard con la moglie Trine Hansen e la figlia Frida al Tour de France 2023 (Foto da Instagram)
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Trine Hansen Vingegaard, la moglie di Jonas, è stata intervistata da Viaplay mentre si trovava con la famiglia a Glyngøre per una tappa del Giro di Danimarca.

Trine si è espressa su alcuni temi che riguardano il benessere dei ciclisti al di fuori delle gare, come spesso ha già fatto in passato. Secondo la signora Vingegaard, le squadre dovrebbero esplorare alternative ai tradizionali ritiri in altura che richiedono ai corridori di trascorrere diverse settimane lontano da casa prima di andare direttamente alle gare.

«Si può utilizzare una stanza ad alta quota, impostarla a 3.000 metri e rimanere a casa – ha detto a Viaplay – Questo significa evitare viaggi e stress. Si tratta di utilizzare la tecnologia già disponibile in modo più intelligente. Credo che il ciclismo sia un settore profondamente antiquato. Bisogna considerare la singola persona e valutare come la tecnologia proveniente da altri settori possa essere utilizzata in modo intelligente».

Al fianco della sua proposta per le squadre, Trine ha anche un’idea da proporre agli organizzatori delle corse. «Se si continua ad assumere ex ciclisti professionisti, non cambia nulla. Le cose continuano a essere fatte allo stesso modo perché è sempre stato fatto così. Ma il mondo si sta evolvendo e il ciclismo deve evolversi con esso».