
Nell’ampio contesto dell’alimentazione sportiva sono presenti numerosi nutrienti ed elementi che è importante, se non fondamentale, integrare correttamente per ottenere le migliori prestazioni. Nei precedenti approfondimenti abbiamo citato l’importanza della corretta strategia nutrizionale, del recupero post allenamento e dell’integrazione degli antiossidanti. Tuttavia, proprio in questa fase della stagione, più che in qualsiasi altra, è fondamentale prestare attenzione ad un elemento spesso trascurato, ossia il sodio.
Si tratta di un minerale essenziale presente in numerosi alimenti, nel sale da cucina e anche nei più moderni gel e barrette sportive. Insieme a cloro, potassio e magnesio, il sodio rientra nel ventaglio dei principali minerali dispersi attraverso il sudore. Con l’aumento delle temperature e in presenza di un adattamento non ottimale al caldo estivo, è quindi fondamentale prestare particolare attenzione al suo reintegro.
Il ruolo del sodio
Il sodio è il minerale più presente all’interno del sudore e svolge un ruolo fondamentale in termini di idratazione, termoregolazione e pressione sanguigna. Mantenere un corretto livello di sodio nell’organismo permette alle cellule di preservare il giusto equilibrio idrico tra l’interno e l’esterno della membrana cellulare, contribuisce a prevenire l’insorgenza di crampi muscolari legati (anche) alla disidratazione e, nei casi più estremi, aiuta a evitare l’iponatriemia, una condizione caratterizzata da una concentrazione di sodio nel sangue eccessivamente bassa, che può compromettere sia il benessere della persona sia le prestazioni dell’atleta.
Conoscere e ascoltare il proprio corpo è il primo passo per mantenere i corretti livelli di sodio nell’organismo. Durante gli allenamenti o le competizioni, sarà capitato a molti di notare la presenza di aloni bianchi sulla maglietta o sui bibshort. Generalmente, più questi depositi sono evidenti, maggiore è la probabilità che il sudore contenga un’elevata concentrazione di sodio e che sia quindi necessario prestare particolare attenzione al suo reintegro.
L’integrazione del sodio
L’integrazione del sodio può avvenire in diversi modi e al giorno d’oggi, grazie alla nutrizione sportiva, è molto semplice riuscire ad assumere le quantità necessarie per supportare l’organismo. Prima di elencare le differenti modalità, è necessario aprire una parentesi circa le quantità da assumere di questo prezioso minerale. Generalmente, un apporto compreso tra 300 e 600 milligrammi di sodio all’ora è sufficiente per sostenere il nostro corpo quando le temperature non sono eccessivamente elevate. Tuttavia, in alcuni casi particolari dove l’organismo produce una quantità di sudore decisamente superiore alla media, è consigliato “alzare l’asticella” fino agli 800-1000 milligrammi per ora.
Come? Molto semplice. Innanzitutto, durante i mesi più caldi è importante prestare attenzione ai valori nutrizionali dei gel e degli integratori che si scelgono di utilizzare. La maggior parte contiene già una discreta quantità di sodio, ma alcune aziende, come Enervit, propongono una linea di gel e barrette con un contenuto di sodio più elevato, studiata per favorire il reintegro delle perdite dovute alla sudorazione. Prendendo come riferimento la linea C2:1 PRO con sodio di Enervit, durante gli allenamenti più intensi, in cui l’apporto di carboidrati raggiunge almeno 80 grammi all’ora, due gel consentono di assumere circa 400 milligrammi di sodio. Per chi presenta una sudorazione particolarmente elevata, è possibile completare l’integrazione con due Salt Caps accompagnate da una borraccia d’acqua, arrivando così a circa 700 milligrammi di sodio all’ora.
In conclusione, l’integrazione del sodio è un tema spesso sottovalutato o addirittura sconosciuto. Conoscere il proprio corpo e pianificare in maniera corretta la più precisa strategia nutrizionale è fondamentale – anche in questo caso – per ottenere le migliori prestazioni sportive e per preservare il benessere fisico.
Per approfondire e conoscere altri aspetti della nutrizione sportiva è possibile consultare i contenuti pubblicati su www.enervit.com.













