
La storia di Monica Trinca Colonel va controcorrente. Davanti a un ciclismo che insegue il talento precoce, lei entra in gruppo a venticinque anni con la BePink. Le basta una stagione per convincere il circuito del World Tour a ingaggiarla, ricevendo la proposta di un contratto triennale con la Liv AlUla Jayco. Dall'anno scorso Trinca Colonel è una delle punte della formazione australiana. Debutta con un quarto posto all'UAE Tour, entra tra le prime dieci alla Liegi-Bastogne-Liegi e anche nella classifica generale della Vuelta di Spagna, prima di chiudere alle spalle della sola Elisa Longo Borghini la prova in linea del campionato nazionale e conquistare la sua prima vittoria al Tour de l'Ardèche: tappa e maglia nell'ultima giornata della corsa francese. Brent Copeland, il general manager della Liv, capisce che la scommessa è stata azzeccata. Trinca Colonel ha grandi qualità sia nelle corse a tappe, grazie a ottime doti di resistenza e recupero, che nelle gare di un giorno, comportandosi bene sia su salite lunghe che sugli strappi più esplosivi. Marco Pinotti è il suo preparatore e direttore sportivo di riferimento e con Monica si è trovato ad adottare un approccio alternativo. La ciclista di Grosotto, provincia di Sondrio, si sta adattando gradualmente al mestiere, sia fisicamente che mentalmente. Si tratta di sviluppare l'abitudine a tollerare e assorbire determinati carichi di lavoro, a...
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