«Le persone dicono che ho corso per Del Toro per farlo arrivare sul podio». Comincia pungente l’intervista rilasciata da Tadej Pogacar dopo la 20ª tappa del Tour de France.
«Prima di tutto, Isaac ha corso perché io arrivassi a Parigi in giallo. Il team, ancora di più. Florian Veermersch a tirare nei tratti pianeggianti, Felix Großschartner a prendere decisioni importanti, Adam Yates a sacrificarsi sempre, Brandon McNulty a tirare in testa sin dall’inizio. Oggi è stato un onore correre l’ultima ora e mezza per Isaac. L’ho fatto con piacere e ho realizzato quanto è difficile correre per qualcun altro».
Al secondo traguardo sull’Alpe d’Huez (ieri ha vinto Tadej, ndr) il primo a tagliare il traguardo è stato Richard Carapaz. Poi è arrivato Evenepoel, Kuss e a seguire Pogacar e Del Toro hanno passato la linea d’arrivo in parata, rispettivamente in 4ª e 5ª posizione. I due per festeggiare hanno fatto le corna sul casco, gesto che fanno i tifosi del torito.
«Arrivare insieme sulla linea d’arrivo in una giornata di montagna è memorabile. Abbiamo tutti corso benissimo come squadra: in tre settimane possono capitare tante cose e siamo stati bravi a evitare quelle brutte. Domani ci sarà un ultimo show: non prenderò rischi, non ci sarà Wout Van Aert (ha vinto lo scorso anno, ndr) ma magari posso provarci».












