Tour de France, 20ª tappa: Carapaz vince ancora, 2° Evenepoel. Seixas si stacca ma rimane 4° in generale

Carapaz vince la 20ª tappa del Tour de France (Foto da X @LeTour)
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La tappa regina del Tour de France 2026 è stata decisamente una delle più spettacolari di questa edizione 113. A vincere è Richard Carapaz, così come due giorni fa, che conquista già in cima al Col du Galibier la maglia a pois.

Arriva alle sue spalle Remco Evenepoel che supera uno stoico Sepp Kuss nel rettilineo finale. L’americano, che era in testa solitario, è caduto due volte nella discesa che portava all’ultima salita per l’Alpe d’Huez. Così è stato superato dalla Locomotora del Carchi.

Tagliano poi il traguardo Tadej Pogacar e Isaac Del Toro facendo il segno del “torito” con le dita sul casco. Alle loro spalle Lenny Martinez, mentre Paul Seixas si è staccato a 5 chilometri dal Gpm del Col de Sarenne dopo aver chiesto ai compagni di imporre un ritmo che non è riuscito a mantenere.

16.30 (-2 km): Attenzione a Remco Evenepoel! Sta salendo benissimo.

16.28 (-2,6 km): Evenepoel stacca Del Toro e Pogacar. Tadej consiglia a Isaac di non seguirlo. Intanto Carapaz ha raggiunto e superato Kuss.

16.27 (-3 km): Martinez si stacca da Pogacar, Del Toro e Evenepoel. I tre sono a 1 minuto, Seixas a 2’42”.

16.25 (-3,4 km): Kuss continua a lottare, Carapaz è vicinissimo!!

16.24 (-5 km): Aiuto!! Kuss è caduto nuovamente!! È stato davvero salvato da una rete, altrimenti sarebbe finito in un burrone.

16.22 (-7 km): Caduta di Kuss! Riparte subito con l’aiuto di un tifoso.

16.16 (-10 km): Seixas ha già perso un minuto dal gruppo maglia gialla.

16.11 (-14 km): Carapaz ha 20” di ritardo da Kuss.

16.02 (-17 km): Del Toro attacca, Seixas si stacca.

16.01 (-17,4 km): Del Toro e Pogacar chiacchierano alle spalle di Seixas che è in testa ora che anche Riccitello ha finito il lavoro. Kuss si lascia di nuovo alle spalle Carapaz e Hindley.

15.57 (-18,5 km): Seixas fatica al ritmo imposto dai suoi compagni. Prodhomme ha finito, tocca a Riccitello.

15.56 (-19 km): Kuss ripreso da Carapaz e Hindley, si riforma un terzetto.

15.53 (-20 km): Ora in testa al gruppo maglia gialla c’è Nicolas Prodhomme per Paul Seixas che vuole assolutamente guadagnarsi il podio del Tour de France. Si ferma anche Matthew Riccitello per aiutare.

15.45 (-23,3 km): Kuss va in progressione e stacca Jai Hindley. Carapaz non affonda ma forma un duo con l’australiano alle spalle dell’uomo della Visma.

15.43 (-23,8 km): Richard Carapaz, che si è assicurato con il Col du Galibier la maglia a pois di questo Tour de France, si stacca da Kuss e Hindley.

15.42 (-24 km): Attacca dai battistrada Jai Hindley. Ayuso non risponde e si stacca. Kuss e Carapaz chiudono presto ed è l’americano a rilanciare.

15.40 (-25 km): Il gruppo maglia gialla, tirato da chilometri da Tadej Pogacar che sta facendo il gregario di Isaac Del Toro, è a 2’50” dalla testa della corsa. Hanno raggiunto Davide Piganzoli.

15.35 (-27 km): Comincia il Col de Sarenne con questa situazione di corsa: Kuss, Hindley, Carapaz e Ayuso in testa con 45” su Riccitello; a 2’34” c’è Piganzoli; a 3’41” il gruppo maglia gialla.

15.26 (-34 km): Sta per terminare la discesa dal Col du Galibier. Il gruppo maglia gialla ha rosicchiato solo 15 secondi.

15.20 (-40 km): Carapaz, maglia a pois, è in fuga con 4’30” sul gruppo maglia gialla.

15.15 (-50 km): Siamo in discesa.

15:02 (-60 km): In 300 metri si staccano quasi in otto. Pogacar prende la guida del gruppo maglia gialla e cerca di accorciare il distacco. Sullo scollinamento del Col du Galibier, alla fine la conquista Richard Carapaz, che conquista ufficialmente la maglia a pois del Tour de France 2026.

14:57 (-61 km): Diventa una fuga a quattro, con Kuss, Hindley, Carapaz e Riccitello. Ayuso a 20”. Intanto Pogacar continua a parlare con i compagni, non sembra particolarmente contento il campione del mondo della strategia. Ormai il gruppo maglia gialla è a 5′ e 27”.

14:54 (-62 km): Ancora attacchi tra Carapaz e Kuss in curva! Chi vincerà il terzo GPM?

14:52 (-63 km): Viene subito recuperato l’ecuadoriano dopo l’attacco forse un po’ in anticipo, quando mancano solo 3 chilometri al Col du Galibier.

14:48 (-64 km): Partito ancora Carapaz con la solita rasoiata per prendere qualche secondo dal resto della fuga, ben 7” per la precisione.

14:43 (-65 km): Si staccano Yates e Healy per lasciare spazio a Pogacar e Carapaz rispettivamente. Lo sloveno però non è ancora partito con il suo classico sprint.

14:42 (-66 km): In testa troviamo: Kuss, Hindley, Ayuso, Carapaz, Healy, Riccitello, Arensman e Johannessen. Mancano 6 chilometri al terzo GPM.

14:37 (-67 km): 7 chilometri al Col du Galibier. Guadagna qualcosa il gruppo maglia gialla, a 4’20” dalla fuga.

14:34 (-68 km): Torna davanti al gruppo maglia gialla Adam Yates.

14:31 (-69 km): Carapaz attacca e si tiene al secondo posto, subito dietro Kuss. Mancano meno di 70 chilometri e solo 9 al terzo GPM.

14:28 (-71 km): Kuss, Hindley e Ayuso nelle prime tre posizioni. Non molla un centimetro Carapaz, che rimane nel gruppo della fuga. Pedersen ha mollato il colpo ma può accontentarsi della vittoria matematica della maglia verde.

14:23 (-73 km): Lavora bene il gruppo maglia gialla, che recupera una ventina di secondi dalla fuga. Pedersen e Braz vengono recuperati proprio da Pogacar e gli altri inseguitori.

14:14 (-77 km): Di 31 punti il vantaggio di Carapaz su Pogacar nella classifica scalatori. Poco meno di 17 chilometri al terzo GPM, con Kuss che tira la fuga e spinge molto forte.

14:10 (-79 km): Recupera qualcosa la maglia gialla. Carapaz tira lì davanti e punta anche al terzo GPM.

14:05 (-83 km): Il secondo GPM va a Richard Carapaz, doppietta per l’ecuadoriano, che sta per chiudere il discorso classifica scalatori e la lotta con Tadej Pogacar.

14:02 (-84 km): Meno di 2 chilometri al secondo GPM. Nel gruppo maglia gialla allungano Caruso e Tiberi.

13:55 (-88 km): Oltre i 4′ e 25” il vantaggio della fuga. Situazione stabile, diminuiscono gli attacchi.

13:47 (-90 km): Riprendono gli attacchi in testa. Jorgenson si stacca, così come Paret-Peintre che non he ha più per lottare.

13:43 (-91 km): 8 chilometri al secondo GPM. La UAE ed Evenepoel non hanno fretta di attaccare e continuano al proprio ritmo, stabilmente a 4′ dalla fuga.

13:39 (-93 km): Armirail non ne ha più e si stacca dalla fuga. Il vantaggio sulla maglia gialla è quasi a 4′, ritmi alti nonostante la salita.

13:35 (-94 km): Visma sempre davanti nel gruppetto in fuga. 3′ e 20” il vantaggio.

13:30 (-97 km): Meno di 100 chilometri alla fine della 20ª tappa del Tour de France, la fuga davanti è compatta anche se diminuiscono gli attacchi.

13:28 (-98 km): Pedersen con la vittoria dello sprint intermedio ha di fatto matematicamente chiuso la corsa per la maglia verde, che va di diritto al danese.

13:26 (-100 km): Tra poco il secondo vero ostacolo di giornata: 12 chilometri di salita al Col du Télégraphe, con pendenza media del 7.1%. Rallenta ancora il gruppo maglia gialla, a 3′.

13:22 (-104 km): Lo sprint intermedio va a Pedersen, che brucia tutti con uno scatto negli ultimi 300 metri. Gruppo maglia gialla ora a 2′ e 35”.

13:20 (-105 km): Cambio ruota per Tim Wellens. La Visma conduce sempre davanti in fuga, assieme agli altri corridori.

13:17 (-107 km): 3 chilometri allo sprint intermedio. Il gruppo di testa viaggia spedito.

13:14 (-111 km): Spinge ancora la fuga, ormai compattata a 15 corridori. Il gruppo con Pogacar e compagni è oltre i 2 minuti e 15”.

13:10 (-115 km): Riacciuffati Carapaz e Paret-Peintre dagli inseguitori! Il gruppo maglia gialla rimane a 2′.

13:06 (-118 km): 13,8 chilometri allo sprint intermedio. Nel frattempo van Wilder della Soudal Quick-Step ha abbandonato la corsa a seguito di una collisione.

13:02 (-121 km): Recupera il gruppo maglia gialla, a 1′ e 35” adesso dalla testa della corsa.

12:58 (-125 km): Scende leggermente il vantaggio di Carapaz e Paret-Peintre, quando mancano 20 chilometri allo sprint intermedio.

12:55 (-128 km): Riesce a rientrare il francese, con annessi complimenti di Carapaz. Viaggiano a quasi 50 km/h i due lì davanti, stabilmente a 2′ e 11” dal gruppo maglia gialla.

12:52 (-130 km): Prova ad accorciare Paret-Peintre in discesa, adesso a 4” da Carapaz. Che l’ecuadoriano possa fare l’impresa?

12:45 (-136 km): È di Richard Carapaz il primo GPM di giornata. Adesso inizia la discesa fino a Grand Tunnel.

12:43 (-137 km): Benoot attacca e prende margine. Carapaz si avvia in solitaria verso il primo GPM, dopo il bell’attacco sferrato prima nel duello in salita con Paret-Peintre.

12:41 (-138 km): Carapaz ha già preso 15” su Paret-Peintre. Gruppo maglia gialla oltre i 2′.

12:39 (-139 km): Bell’attacco di Carapaz su Paret-Peintre, che si prende la rivincita dopo gli ultimi precedenti tra i due. Anche Pedersen attacca e guadagna qualche secondo, si infiamma la tappa.

12:36 (-141 km): 50” il vantaggio della fuga dei quindici. Un dato, al momento Carapaz è davanti a Pogacar nella classifica degli scalatori. Proprio l’ecuadoriano prova adesso ad attaccare sulla curva, lasciando indietro il gruppetto. Che sprint!

12:32 (-144 km): 7 chilometri al primo GPM. Aumenta la pendenza della salita che porta al Col du Glandon. Insiste Armirail per prendere vantaggio ma il gruppetto dietro rimane attaccato.

12:27 (-145 km): Continuano gli attacchi in testa, anche se Jorgenson non molla la presa e tiene botta. La UAE rimane compatta e trascina Pogacar a 48” dalla fuga.

12:22 (-148 km): 30” il distacco dalla fuga. Solo 11 chilometri al primo GPM. La Visma continua a guidare la testa della corsa con grande controllo.

12:18 (-149 km): Pedersen guida la classifica per la maglia verde con 502 punti e allo stesso tempo guida la testa del gruppo maglia gialla, a 20” dal gruppetto della Visma in testa (Armirail, Jorgenson, Kuss e Piganzoli).

12:14 (-150 km): Spinge il gruppetto in testa, che prende un leggero margine sul gruppo maglia gialla, 15”.

12:12 (-151 km): Recuperata del tutto la fuga. Sono in quindici in testa alla corsa, col gruppo spezzato in due. Ayuso tira lì davanti.

12:10 (-152 km): 15”, la fuga è quasi recuperata. Pedersen a 46”, ha perso tanto in salita. Mancano 15 chilometri al primo GPM.

12:05 (-155 km): Scende a 30” il vantaggio di Steinhauser e Barguil. Tanti attacchi in questo avvio nel gruppo maglia gialla, soprattutto tra Jorgenson e Arensman.

12:02 (-156 km): Si stacca anche Pedersen dal gruppo maglia gialla. La salita sta già mettendo a dura prova i corridori, per i velocisti oggi è una tappa complessa.

11:58 (-157 km): Sono in sette all’attacco nel gruppo di fuga, con Steinhauser e Barguil leggermente avanti che battagliano per la prima posizione.

11:56 (-158 km): Attacchi nel gruppo maglia gialla! Intanto Azparren e Delbove si staccano e perdono qualche secondo.

11:52 (-159 km): 22,6 i chilometri che portano al primo GPM. Scende sotto il minuto il gruppo maglia gialla, dove Jorgenson attacca e prova a portarsi davanti.

11:49 (-160 km): Veistroffer accusa la salita e rallenta. Continua ad aumentare il vantaggio del gruppetto lì davanti, adesso a 1′ e 20”.

11:47 (-162 km): Va sopra il minuto il vantaggio della fuga, che continua a spingere verso il primo GPM, a Col de la Croix de Fer.

11:43 (-165 km): Già 51” il vantaggio della fuga. Paret-Peintre intanto ha un problema meccanico e si ferma.

11:42 (-166 km): Parte una mini fuga a cinque! Sono: Steinhauser, Abrahamsen, Veistroffer, Azparren, Delbove.

11:37 (-169 km): Si stacca un piccolo gruppo di sei corridori, ma il gruppo insegue compatto a ruota.

11:34 (-170 km): VIA, VIA, VIA! Comincia ufficialmente la tappa regina del Tour de France, buon divertimento per questo gran finale sulle montagne!

11:32: Un chilometro e si può cominciare.

11:29: Seixas si ferma un attimo per sistemare la radiolina che si era sfilata dalla tuta, poi ritorna assieme al gruppo per completare il trasferimento.

11:27: Siamo quasi a metà trasferimento, 3,7 i chilometri mancanti per l’esattezza.

11:20: Comincia il trasferimento, oggi saranno 6,6 i chilometri che porteranno i corridori al punto di partenza della 20ª tappa.

11:17: Compie 30 anni oggi il nostro Filippo “Top” Ganna, al suo nono anno tra i professionisti. «Speriamo che il gruppetto sia numeroso oggi! Sarà una bella giornata di sport, ci sarà tanto spettacolo, io spero di arrivare (ride, ndr)».  

11:12: A breve comincerà il trasferimento da Le Bourg D’Oisans. L’anno scorso la 20ª tappa la conquistò l’australiano Kaden Groves.

11:07: Attualmente il vantaggio di Pogacar da Evenepoel nella corsa per la maglia gialla è di 7′ e 11”. La tappa di oggi vede sempre tra i favoriti proprio lo sloveno, che potrebbe fare il bis dopo il successo di ieri e dopo aver battuto il record di Marco Pantani che reggeva dal 1995.

11:03: Prima che inizi la tappa, QUA potete trovare le parole di Matxim in merito all’incidente che ha coinvolto Eider Rubio nella tappa di ieri pomeriggio, sempre sull’Alpe D’Huez.

11:00: Buongiorno a tutti e benvenuti cari lettori alla diretta testuale della 20ª tappa del Tour de France! Penultimo appuntamento della Grande Boucle, con arrivo previsto nuovamente sull’Alpe D’Huez. Oggi il tempo è sereno e fa caldo, nonostante abbia piovuto leggermente in mattinata. L’inizio di tappa è previsto per le 11:20, dopo il consueto trasferimento dei nostri corridori.

Siamo arrivati alla ventesima e penultima tappa di questo Tour de France, la frazione regina: come ieri si arriverà sull’Alpe d’Huez, passando però dal Col de Sarenne. I chilometri sono 170,9. La prima salita, lunga 24 chilometri e con una pendenza media del 5,2 per cento, sarà la Croix de Fer. Poi il Telegraphe: 11,9 chilometri al 7,1 per cento. È solo il preludio al gran finale: prima il tetto del Tour, il Galibier, 17,7 chilometri al 6,9 per cento di media; e poi il Col de Sarenne, 12,8 chilometri al 7,3 per cento. Al traguardo sapremo chi ha vinto il Tour de France 2026.

Le città di tappa

LE BOURG D’OISANS

Le Bourg-d’Oisans, in Isère, rappresenta il tradizionale inizio della leggendaria salita verso l’Alpe d’Huez. Tra i luoghi di interesse spiccano il Parco Nazionale degli Écrins, ideale per trekking e panorami spettacolari, e il Musée des Minéraux et de la Faune des Alpes, dedicato alla geologia e alla fauna alpina.

ALPE D’HUEZ

Sull’Alpe d’Huez, dove il Tour de France transita per la trentatreesima volta, si sono scritte numerosissime pagine della storia del ciclismo. Qui, tra gli altri, hanno vinto Fausto Coppi (nel 1952), Bernard Hinault (1986), Gianni Bugno (1990 e 1991), Marco Pantani (1995 e 1997) e Geraint Thomas (2018), mentre l’ultimo è stato Tom Pidcock (nel 2022).