«È stata durissima», dice Richard Carapaz dopo la 20ª tappa del Tour de France che ha conquistato. «Già nelle prime grandi salite di giornata ho speso tanto, ma è proprio lì che ho pensato di voler vincere la tappa. Mi sono ritrovato con due corridori che avevano già vinto grandi Giri come Hindley e Kuss, quindi è stato difficile rimanere con loro: abbiamo corso sempre al limite».
Come ci ha fatto vedere nei giorni scorsi, Carapaz ha attaccato a ripetizione ma a un certo punto era rimasto attardato da Kuss, poi… «Non so cosa sia successo a Sepp Kuss durante la discesa, ma a un certo punto mi sono trovato davanti. Ho continuato, continuato.. non lo so nemmeno descrivere. Sapevo che dietro erano vicini, ho sofferto tanto gli ultimi quattro chilometri: sono stati una sofferenza».
Richard Carapaz torna a casa con un bottino molto ricco: due vittorie di tappa e la classifica a punti. «Alla fine per me è stato un Tour bellissimo, poi vincere qui (sull’Alpe d’Huez, ndr) e con la maglia a pois… Penso di meritarmela perché ho lottato tantissimo. È stato un Tour da sogno. A Barcellona sapevo di non avere la condizione per correre per la generale. Avevo bene in chiaro come impostare la corsa e l’ho fatto. Domani torno sul podio di Parigi, sarà però una storia diversa. Il pubblico e tutti quelli che mi seguono da casa mi hanno dato grande fiducia e forza».










