
Non smette di stupirci e si diverte a farlo ogni volta in un modo sempre più bello. Tadej Pogacar ha divorato l’Alpe d’Huez in 35’24”, battendone il record di scalata risalente a Marco Pantani di 36’50” segnato nel 1995.
Nulla hanno potuto Richard Carapaz e Lenny Martinez che ci hanno creduto fino all’ultimo chilometro. Intervistato al termine della tappa, la maglia gialla ha raccontato così la sua impresa: «È stato qualcosa di speciale, un’atmosfera pazzesca. Devo ringraziare tutta la squadra perché oggi ho corso per loro. La fuga era molto forte, noi già nella salita prima stavamo andando forte e sapevo di avere ottime gambe, quindi ho deciso di andare a tutta fin dall’inizio dell‘Alpe d’Huez e a un certo punto ho anche trovato Yates che mi ha dato una mano. Sono molto contento che oggi sia stato meglio. Comunque oggi ho dovuto lottare eh, contro due ottimi corridori».
Le domande poi virano già sul quel che sarà, perché la 20ª tappa, quella di domani, con Croix de Fer, Telegraph, Galibier e l’Alpe d’Huez dal versante del Col de Sarenne sarà la tappa più dura di sempre con 5.450 metri di dislivello.
«Per domani…sono in ottima forma ma devo pensare giorno per giorno. Sarà la tappa regina e spero che anche a Parigi sarà un’altra bella giornata. Adesso abbiamo vinto e domani vedremo, faremo il nostro piano, non dobbiamo preoccuparci di nient’altro se non della squadra, lavorare come team e poi vediamo cosa riusciamo ad ottenere. Oggi forse era la mia giornata per provare a vincere, domani ci preoccuperemo affinché Del Toro possa lottare per la maglia».









