Alla fine c’è riuscito! Jasper Philipsen, al termine di una tappa tiratissima, è riuscito ad alzare le braccia al cielo anche in questa edizione del Tour de France.
Scortato alla perfezione da Mathieu van der Poel, che ha dimostrato ancora una volta di essere un leadout senza eguali, Philipsen si è imposto allo sprint sul traguardo di Voiron, sede d’arrivo della 17ª tappa del Tour de France, precedendo Mauro Schmid e Olav Kooij. In quella che sembrava una tappa destinata agli uomini da classiche, ha tenuto duro, scommettendo sull’arrivo in volata del suo gruppo e così è stato, beffando corridori come Pedersen, Kwiatkowski, Healy e soprattutto Jasper Stuyven, ultimo ad arrendersi.

17.20 Si conclude così la 17esima tappa: Philipsen, Schmidt, Kooij
17.17 Leadout clamoroso di van der Poel che serve su un piatto d’argento la volata a Philipsen!
17.17 (-1km): Attacco da pistard di Tarling!
17.17 (-1,5 km): La Lidl-Trek continua a provare ad arrivare in volata
17.15 (-2,7 km): Tutto aperto, vige l’anarchia, occhio agli scatti!
17.15 (-4 km): Ripreso Stuyven!
17.12 (-5 km): La Lidl-Trek schiera due uomini per portare Pedersen allo sprint ma le energie sembrano essere poche. Anche la Movistar mette un uomo per cercare di accorciare il distacco.
17.10 (-6 km): Scende a 20″ il vantaggio di Stuyven. Sarà una lotta all’ultimo metro con il gruppo inseguitore.
17.02 (-14 km): Ripresi in questo momento i 5 inseguitori dal gruppo van der Poel. Adesso sono in 44 ad inseguire Stuyven.
17.00 (-15 km): Manca l’accordo tra i cinque inseguitori, aumenta a 44″ il vantaggio di Stuyven.
16.56 (-19 km): Aumenta a 29″ il vantaggio di Stuyven sui più immediati inseguitori.
16.53 (-22 km): Pedersen si prende i 25 punti del traguardo volante ma Stuyven prosegue dritto e tenta la fortuna in solitaria. 22″ secondi sul gruppetto maglia verde e 1’05” sul gruppo van der Poel.
16.46 (-29 km): Adam Yates è staccato a 14 minuti. È aiutato da Tim Wellens.
16.42 (-33 km): Kooij e Philipsen sono a 1’15” dalla testa della corsa. Intanto mancano 5 km allo sprint intermedio.
16.28 (-43 km): Facendo un po’ di chiarezza: in testa ci sono 6 atleti tra cui Pedersen, a 1′ un gruppone di 26 con van der Poel, a 1’23” un gruppo di 6 con Philipsen, a 4’41” il gruppo maglia gialla. Yates è a più di 9′.
16.20 (-51 km): Il gruppo maglia gialla è a 4 minuti.
16.10 (-58 km): Le immagini che arrivano di Yates non sono ottime.
16.03 (-63 km): Anche Pedersen rientra sulla testa della corsa.
16.00 (-65 km): Si stacca Adam Yates e ha tutta l’aria di ritirarsi.
15.58 (-67 km): Ad aggiungersi ai 16 sono Jorgenson (Visma|Lease a bike), Healy (EF Education-EasyPost) e Le Berre (TotalEnergies). Il gruppo principale è a 25”.
15.50 (-74 km): Ribadiamo la presenza in fuga – ancora una volta in questo Tour – del campione nazionale statunitense Quinn Simmons. È una vera star durante questa edizione della Boucle, e non solo per il suo stile.
15.39 (-83 km): La Decathlon CMA CGM decide di non puntare a questa tappa.
15.35 (-88 km): I battistrada hanno 35” di vantaggio sul gruppo principale con tutte le maglie.
15.26 (-94 km): Ecco la composizione del gruppo di testa:
HAGENES Per Strand
HINDLEY Jai
SIMMONS Quinn
BAUDIN Alex
BENOOT Tiesj
MOHORIČ Matej
BERNAL Egan
TARLING Joshua
STUYVEN Jasper
VAN DER POEL Mathieu
ENGELHARDT Felix
CASTRILLO Pablo
RUBIO Einer
BRAZ AFONSO Clément
MARTIN Guillaume
PLUIMERS Rick
15.17 (-100 km): La fuga è di 16 elementi e ha 43” di vantaggio sul primo gruppo inseguitore.
15.10 (-104 km): 50 secondi di ritardo per la maglia verde e la maglia bianca.
15:00 (-114 km): Arriva Pogacar, che porta con sé Evenpoel e Seixas. La fuga viene riacchiappata, adesso il gruppo davanti diventa di una ventina di corridori. Entusiasmante questa salita, c’è tanta bagarre.
14:57 (-115 km): Sono in otto in fuga. 500 metri al quarto e ultimo GDM. Continuano gli attacchi tra i corridori, soprattutto da parte di Simmons, Jorgenson e Bernal.
14:52 (-120 km): Mancano 120 chilometri alla fine della tappa. Pogacar, Evenepoel e Ayuso guidano la tesat del gruppo, con Seixas agganciato subito dietro.
14:48 (-124 km): Va a van der Poel il terzo GDM a Col des Prés. Il gruppo maglia gialla intanto si spacca in due. Pogacar inizia a spingere forte.
14:46 (-125 km): Si è piantato Pedersen, in netta difficoltà. Rallenta il danese, mentre lo supera in salita Pogacar.
14:42 (-127 km): Negli inseguitori Pedersen fa un bell’attacco in salita e stacca il gruppo maglia gialla, mentre ancora non c’è stato un segnale da parte di Pogacar. Invece Hagens e Jorgenson della Visma sgomitano lì davanti alla fuga.
14:40 (-128 km): Il gruppo si prepara ad un’altra salita impegnativa di 3 chilometri e mezzo. La fuga continua imperterrita, con un vantaggio adesso di 21”. Spinge tanto van der Poel, tra i più combattivi nella tappa di oggi.
14:35 (-131 km): Sale a 11” il vantaggio della mini fuga. Momentaneamente ci sono Jorgenson e Denz in testa. Wright intanto si è fatto medicare dall’auto medica per la caduta subita in precedenza, dove era rimasto coinvolto anche Pidcock.
14:32 (-134 km): Si sgancia un gruppetto di almeno dieci corridori. Tra questi Simmons, Jorgenson, van der Poel e Engelhardt, anche se continuano a scambiarsi le prime posizioni per gli attacchi.
14:27 (-136 km): Tantissimi attacchi in salita, con uno scatenato Pedersen che vuole rimettersi davanti. Il gruppo insegue compatto, non c’è più il vantaggio della fuga.
14:25 (-138 km): Se lo prende di forza e astuzia Richard Carapaz il primo GDM di giornata. L’ecuadoriano si porta in testa alla corsa.
14:23 (-139 km): 800 metri al primo GDM. Ai tre in testa si aggiungono Healy e Turgis.
14:18 (-143 km): Fuga ora a 12”. Sono in tre davanti: Walker (EF), Tejada (XDS Astana), Izagirre (Cofidis).
14:14 (-146 km): Si ricompatta tutto il gruppo in salita. Pidcock torna sotto i 30” dal gruppo maglia gialla. Nessuna conseguenza per i corridori coinvolti nella caduta precedente.
14:11 (-149 km): Coinvolto Pidcock in una caduta di gruppo! Nessuno in condizioni gravi per fortuna. Seguiranno aggiornamenti, probabile comunque sia stato il marciapiede a causare la collisione tra i corridori.
14:09 (-150 km): Vacek davanti a tutti gli altri, con Walker che insegue ruota a ruota. Si iniziano a formare dei gruppetti, mentre il vantaggio del ceco è di 10” dagli inseguitori.
14:04 (-154 km): Simmons e altri due lanciano un bell’attacco e si portano in testa. Veistroffer soffre un po’ e si stacca dal gruppo maglia gialla.
14:01 (-155 km): Rallenta il francese! Arriva compatto tutto il gruppo con Pedersen nelle prime posizioni e tra gli attaccanti. Finisce la mini fuga, mentre siamo quasi al chilometro 20 della tappa.
14:00 (-156 km): Vauquelin attacca e recupera tutto quanto il vantaggio di Abrahmsen, prendendosi di forza il primo posto e staccando il gruppo di quasi 10”. Tanti attacchi in questo avvio di tappa, il divertimento non manca.
13:56 (-159 km): Abrahamsen attacca ancora e aumenta il ritmo, portandosi in testa alla corsa da solo e lasciando indietro gli inseguitori, che si trovano adesso solo a 5” dal corridore della Uno-X Mobility.
13:53 (-161 km): Attaccano altri cinque corridori, il gruppo si rompe un attimo. Abrahamsen e Veistroffer spingono e riportano il proprio vantaggio sui 15”.
13:51 (-162 km): Il gruppo accorcia sulla fuga, portandosi a 7”. L’impressione è che avrebbe si ricompatterà completamente in questo primo tratto del percorso.
13:49 (-163 km): Caduto Davide Ballerini, che riparte dopo essersi fermato un minuto. Probabilmente l’azzurro è scivolato, arrivando lungo in curva.
13:48 (-165 km): Il gruppo è ancora in uno stato di attesa, non è ancora arrivato il momento delle salite. Finisce intanto la mini fuga di Asgreen e Haller che vengono ripresi dal gruppo. Dettano il passo sempre Abrahamsen e Veistroffer.
13:44 (-168 km): Aumenta leggermente il vantaggio dei due in testa, che ora si portano a 16” dal gruppo di inseguitori. Si staccano anche altri due dal gruppo maglia gialla, si tratta di Asgreen e Haller.
13:40 (-171 km): Sono 2.500 i chilometri percorsi fino a questo momento dai ciclisti che hanno preso parte al Tour.
13:39 (-172 km): Abrahamsen e Veistroffer provano già una mini fuga e attaccano! I due si portano a 10” dal gruppo.
13:37 (-174 km): SI PARTE! Comincia la 17ª tappa del Tour de France, in un percorso dove dovrebbero essere favoriti gli attaccanti.
13:36: Meno di un chilometro e può cominciare la tappa.
13:31: 5 chilometri e si comincia. QUA potete trovare intanto la lista di tutti i corridori che per un motivo o per l’altro hanno dovuto rinunciare al Tour.
13:25: La tappa di oggi prevede 4 GDM, con uno sprint finale a Colombe. Il Tour de France si infiamma, oggi potrebbe esserci davvero un segnale importante su chi vincerà quest’anno.
13:21: Cominciato il trasferimento, 9 i chilometri che porteranno i corridori tra la folla verso il punto di partenza, a Chambéry.
13:18: Benvenuti cari lettori di Quibicsport.it alla diretta testuale della 17ª tappa del Tour de France! Manca poco alla fine della Grande Boucle, con Pogacar davanti a Evenepoel di 4 minuti e 32”. Oggi saranno 174,7 i chilometri, per la maggior parte in salita.
Il Tour de France propone oggi una tappa che si può dividere in due parti: vallonata la prima, sostanzialmente piatta la seconda. I quattro GPM sono concentrati nei primi 60 chilometri. Il primo è la Côte de Bassa, un chilometro e mezzo al 5,5 per cento di pendenza media. Poi sarà il turno della Côte de Rossillon, 1,7 al 5,3 per cento. Poi il più impegnativo di giornata, il Col des Prés, 3,5 chilometri al 6,8 per cento. Infine la Côte de Saint-Jean d’Arvey, poco più di un chilometro al 5,7 per cento di media. I restanti 110 chilometri, seppur non piatti, sono meno esigenti, ma a quel punto la fuga si sarà già formata. I velocisti dovranno cercare di tenere chiusa la corsa, ma la missione non sarà facile.
Le città di tappa
CHAMBÉRY
Chambéry, capitale storica della Savoia, conserva un affascinante centro storico fatto di vicoli medievali, cortili nascosti e palazzi signorili. Tra i luoghi da non perdere spiccano il Castello dei Duchi di Savoia, simbolo della città e sede della prefettura, e la celebre Fontana degli Elefanti, monumento dedicato al generale Benoît de Boigne. Grazie alla sua posizione strategica, Chambéry è anche un ottimo punto di partenza per esplorare il Lago del Bourget, il Massiccio della Chartreuse e le vicine stazioni alpine.
VOIRON
Voiron si trova nell’Isère, tra le montagne della Chartreuse e la pianura del Grésivaudan. Conosciuta per il suo patrimonio storico e la tradizione liquoristica, offre un piacevole centro con piazze, negozi e monumenti. Tra i luoghi di maggiore interesse spiccano le spettacolari Grotte della Chartreuse, dedicate alla storia del celebre liquore prodotto dai monaci certosini.










