Tour de France, Vingegaard: «Adesso spero che i miei compagni possano vincere una o due tappe»

Jonas Vingegaard
Jonas Vingegaard è apparso sereno ai microfoni dell'emittente danese Tv2 (Foto Screen Tv2)
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Senza Jonas Vingegaard non sarà più lo stesso Tour de France. Caduto nel corso della quindicesima tappa, il leader della Visma|Lease a bike è stato costretto al ritiro a causa di una frattura alla clavicola. Le immagini sono state chiare sin da subito, con l’atleta seduto a bordo strada intento a tenersi il braccio dolorante. Ormai purtroppo abituati a scene di cadute e incidenti, sia appassionati che addetti ai lavori hanno capito immediatamente della probabile frattura della clavicola e infatti così è stato. Il team neerlandese ha comunicato che per il proprio capitano sarà necessaria una operazione, e successivamente sono arrivate anche le dichiarazioni dello stesso corridore.

Apparso molto sereno ai microfoni della tv danese, Vingegaard ha detto: «Beh sto sorprendentemente bene. È ovvio che è molto deludente per noi che il Tour finisca in questo modo, ma a volte il ciclismo è così. E per fortuna si tratta solo di una clavicola rotta. Chiaro che quanto accaduto è molto fastidioso. Siamo delusi, ma mi auguro che i ragazzi possano concentrarsi sull’ultima settimana. Con un po’ di fortuna potrebbero vincere una o due tappe».

Riguardo alla possibile traiettoria sbagliata dalla moto che precedeva il gruppo, ha detto: «Forse la moto ha commesso un errore, ma non possiamo affidarci ad esse. Dobbiamo usare il nostro giudizio. Gli umani commettono errori, quindi a volte succede, non possiamo farci niente adesso». L’emittente danese ha chiesto poi se il controllo antidoping delle 2 del mattino abbia influito sulla caduta, e a proposito di ciò Vingegaard ha detto: «Sicuramente non mi ha fatto bene. Se sia quella la causa non posso saperlo, non voglio dare la colpa a quello perché comunque si tratta di correre su strada».

«Ho appena parlato con la mia famiglia. È la cosa più importante per me. Abbiamo fatto un piano per quello che dovremo fare, e abbiamo parlato con la squadra. Non serve a niente chinare il capo, anzi, peggiora solo le cose. Adesso sto andando a casa e poi avrò bisogno di operarmi alla clavicola perché è rotta».