Tour de France, si affronta il Col de la Croisette: la salita verticale che nel 1973 lanciò il dominio di Ocaña

Luis Ocaña in una foto d'archivio al Tour de France

Lo chiamano il balcone di Ginevra. Il Col de la Croisette si trova sul versante francese del Monte Salève, in Alta Savoia, dalla cui cima ci si affaccia sulla seconda città più popolata della Svizzera, sul Lago Lemano, sul massiccio del Giura e sul Monte Bianco. Una vista spettacolare a cui i corridori non potranno badare durante l'odierna quindicesima tappa del Tour de France. Impressionante, invece, la scena che si apre a Collonges-sous-Salève, il comune da cui parte la salita. Ci si troverà davanti a una parete rocciosa verticale alta ottocento metri, che se non fosse per l'origine del nome della montagna, la quale rimanda al verbo salire, verrebbe da chiedersi come si possa fare ad arrivare fino in vetta. Ne rimase colpita anche Mary Shelley a inizio Ottocento, quando soggiornava nella villa di Lord Byron e stava scrivendo Frankenstein. Gran parte del romanzo è ambientato in queste zone e a un certo punto si racconta dello scienziato che insegue, «tra le rocce della quasi verticale salita del Mont Salève», il mostro che ha creato. E chissà se anche oggi il gruppo si ritroverà a inseguire, non un mostro, bensì un alieno vestito di giallo e di nome Tadej Pogacar. Difficile pensare che...

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