Su uno spartitraffico come ne avrà trovati a centinaia, contro un marciapiedi come ne avrà visti migliaia: così è finito il Tour de France di Jonas Vingegaard, il grande rivale di Tadej Pogacar, l'autore di due meravigliose Boucle a cui poteva ancora aggiungerne una terza nell'anno della doppietta con il Giro. Le cose, il Tour, non era ancora scritto. C'era il Plateau de Solaison, una cronometro, l'Alpe d'Huez, il Galibier, il Col de Sarenne e l'Alpe d'Huez ancora. Ne aveva di strada da fare Jonas Vingegaard per riscrivere questo Tour che già si era consegnato a un altro. Eppure lì, in uno spartitraffico e contro un marciapiedi, è stato scritto che la Boucle di Vingegaard terminava anticipatamente.
...............
Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.
Se sei gia abbonato clicca qui per accedere











