Tour de France, controlli antidoping nella notte per Pogacar e Vingegaard. Evenepoel: «Irrispettoso»

Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard chiacchierano prima della partenza dell'undicesima tappa del Tour de France 2026 (Foto A.S.O./Charly Lopez)
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Non è stata una nottata tranquilla per Tadej Pogacar e Jonas Vingegaard. Come riportato da Le Parisien, infatti, il primo e il secondo della classifica generale di questo Tour de France sono stati svegliati nel cuore della notte per controlli antidoping a sorpresa: il danese è stato testato alle 2, lo sloveno alle 5. I controlli notturni non sono vietati dal regolamento del Tour de France (che consente i test 24 ore su 24, come riporta sempre Le Parisien), ma è chiaro che le tempistiche (la notte tra due impegnativi tapponi di montagna) sono state tutt’altro che ideali.

«Pensavo che controlli a quest’ora della notte non fossero consentiti, invece a quanto pare lo sono: è positivo che ci testino, ma non se questo influisce sulle prestazioni», ha detto Vingegaard stamattina a HLN. Più duro il suo compagno di squadra Jorgenson: «È una totale mancanza di rispetto nei confronti di noi corridori, mi fa davvero infuriare». «Sappiamo che cose del genere possono succedere a norma di regolamento – ha aggiunto a WielerFlits Richard Plugge – ma dal punto di vista della performance ovviamente non è ideale essere svegliati di notte».

Ai microfoni di Eurosport, anche Pogacar ha commentato l’accaduto: «Stanotte ho dormito solo quattro ore, perché dopo i controlli non mi sono riaddormentato: dopo un po’ di caffè, comunque, sono pronto a partire. Non è stato bellissimo essere svegliato nel mezzo della notte, contando anche che sono controllato ogni giorno, dopo le premiazioni, e a volte anche la mattina». Come in casa Visma, anche alla UAE un gregario è stato più duro del capitano nelle sue dichiarazioni. Si tratta in questo caso di Florian Vermeersch, che ha parlato a HLN: «Un episodio del genere è quasi disumano. Diranno che ci lamentiamo e piagnucoliamo, ma è ridicolo».

Sul tema, infine, si è espresso (intervistato da Het Nieuwsblad) anche Remco Evenepoel, che non è stato coinvolto in questi test notturni. «Normalmente la regola impone che i controlli vengano fatti a partire dalle 6 di mattina, per cui mi sembra che si stia superando il limite. È irrispettoso e fastidioso, ma per fortuna non è stato un mio problema stanotte».