A vincere sull’inedito e durissimo Plateau de Solaison, traguardo della 15ª tappa del Tour de France, è il miglior Remco Evenepoel di sempre in salita. Il belga conquista così la prima tappa in linea al Tour de France in carriera: finora aveva vinto solo cronometro.
“Scortato” dalla UAE Team Emirates XRG di Pogacar e Del Toro (a un certo punto anche da Adam Yates) su tutta l’ultima ascesa, Evenepoel ha risposto ai ripetuti attacchi del messicano, frutto di un blitz che voleva mettere in atto il duo della UAE ma che evidentemente non è riuscito.
A 250 metri dalla linea d’arrivo Evenepoel ha superato Del Toro e Pogacar gli è andato a ruota senza superarlo mai. Evenepoel sale così alla seconda posizione in classifica generale, ma non per la prestazione di oggi: purtroppo questa 15ª tappa è stata segnata dall’abbandono di Jonas Vingegaard, caduto a 20 chilometri dal traguardo procurandosi molto probabilmente (non è ancora ufficiale) la frattura della clavicola. Il terzo è quindi Del Toro che prende nuovamente la maglia bianca, mentre Paul Seixas, che oggi ha perso 58” da Pogacar, rimane quarto a 25” dal messicano e quindi dal podio.

17.40 (-800 metri): Evenepoel risponde prontamente e l’accatto va a vuoto.
17.39 (-1 km): Pogacar parla ancora alla radio con Del Toro. E Isaac attacca.
17.37 (-1,7 km): Seixas non riceve aiuto da Lipowitz, ovviamente avendo Evenepoel davanti, e quindi perdono 40”.
17.33 (-3 km): Pogacar e Del Toro si parlano dalla radiolina.
17.31 (-3,8 km): Del Toro fatica mentre Evenepoel fa la mezza ruota a Pogacar.
17.29 (-4,5 km): Yates conclude il lavoro per Pogacar e Del Toro (e Evenepoel) portandosi su Quinn Simmons. Straordinario Seixas che lascia indietro Ayuso e recupera qualche secondo sul gruppetto maglia gialla.
17.25 (-5,6 km): Seixas perde 30” da Pogacar e Evenepoel. Intanto Pogacar e Del Toro trovano Adam Yates che li aiuta facendo il ritmo.
17.23 (-6 km): La maglia gialla stacca Seixas. Pogacar rimane con Del Toro e Evenepoel, mentre Seixas rimane dietro con Ayuso e Lipowitz.
17.19 (-7 km): Il gruppo maglia gialla è a 1’20” dalla testa della corsa ed è formato da soli 7 corridori. Il ritmo è imposto proprio dalla maglia gialla Tadej Pogacar.
17.17 (-8 km): Schmid si stacca da Simmons e anche dal gruppetto inseguitore formato da Pidcock, Yates e Voisard. Lo statunitense ha 25” di vantaggio.
17.14 (-9 km): Quinn Simmons, scatenato, attacca di nuovo per raggiungere Schmid che è ancora solitario. E lo raggiunge.
17.11 (-10 km): I battistrada sono sull’inedito Plateau de Solaison. La salita è lunga 11,3 chilometri al 9% di pendenza media con un muro che arriva al 21%.
16.57 (-19 km): JONAS VINGEGAARD SI È RITIRATO.
16.55 (-20 km): ATTENZIONE JONAS VINGEGAARD CADE! È da diversi minuti a terra tenendosi la spalla. Caduto anche Del Toro e Grosschartner. Il primo a cadere è stato proprio Vingegaard.
16.42 (-34 km): Mauro Schmid si butta in discesa provando ad andare via da solo. Intanto il gruppo maglia gialla riprende Armirail che immediatamente si mette al servizio della squadra per Vingegaard.
16.38 (-37 km): Che bella scena. L’ammiraglia della Pinarello-Q36.5 ha dato una borraccia a Quinn Simmons della Lidl-Trek.
16.34 (-39 km): Una stima dice che Quinn Simmons ha percorso la salita a 439 watt per 17 minuti. Nel frattempo Simmons è tornato nel gruppetto con Pidcock.
16.26 (-45 km): Il gruppo maglia gialla continua ad essere tirato da Davide Piganzoli.
16.18 (-49 km): Quinn Simmons se ne va solitario, ha già 15” sul gruppetto composto da Pidcock, Rubio, Yates, Costiou e Voisard.
16.14 (-50 km): Anche Costiou trova amici lungo la strada a cui dare il cinque.
16.10 (-51 km): Pidcock e Simmons prendono in testa la salita del Col de la Croisette, mentre lo statunitense trova fan che replicano il suo stile lungo la strada.
16.00 (-56 km): Il ritmo della Visma in testa al gruppo fa pensare che oggi Jonas Vingegaard abbia ottime gambe: il danese attaccherà sulla Croisette o sulla dura salita finale?
15.55 (-60 km): Ripreso Vinokurov, continua il grande lavoro di Van Moer per Pidcock nel gruppo di testa. Il ritardo del gruppo sfiora adesso i tre minuti.
15.50 (-64 km): Davanti sono in troppi e allora cominciano gli attacchi per portare via un gruppetto più piccolo. Ci prova Vinokurov, tra i più attivi fin dalle prime fasi di gara.
15.42 (-68 km): Tirano corridori della Visma sia davanti che dietro. Davanti Armirail e Campenaerts, che danno cambi regolari agli altri componenti della fuga, dietro Hagenes.
15.35 (-75 km): In testa al gruppo adesso lavora anche la Visma|Lease a Bike con Hagenes, e il vantaggio della fuga non decolla. Sempre 02’15” il ritardo del gruppo.
15.28 (-79 km): In fuga adesso tira Van Moer, compagno di squadra di Pidcock. Il britannico è il corridore messo meglio in classifica tra i 24 di testa: 07’59” il suo ritardo da Pogacar.
15.20 (-87 km): Davanti troviamo Yates, Armirail, Campenaert, Van Dijke, Simmons, Baudin, Healy, A. Paret-Peintre, Vinokurov, Mohoric, Bernal, Vauquelin, Van Wilder, Schmid, Frigo, Garcia Pierna, Rubio, Pidcock, Van Moer, Costiou, Martin, Voisard, Delettre e Balderstone. Due minuti il ritardo del gruppo.
15.10 (-94 km): Adesso si è sganciato un gruppetto di circa 20 corridori che ha raggiunto Vinokurov. Vediamo tra gli altri Bernal, Vauquelin, Healy, Yates e anche il nostro Marco Frigo. Il ritardo del gruppo maglia gialla è di 20”.
15.05 (-97 km): Di pochi secondi il vantaggio di Nicolas Vinokurov, che spera naturalmente che su di lui si riporti presto un gruppo più numeroso.
15:00 (-102 km): Riprovata una mini fuga! Vinokurov prova a staccarsi di 10”, la tappa continua ad essere divertente e a regalare continui attacchi negli ultimi minuti.
14:56 (-105 km): Jorgenson prova a dare qualche squillo lottando con Carapaz, che tiene botta e rimane davanti. Il gruppo ora affronta una salita col 6% di pendenza, rallentando il super passo che ha tenuto per questi primi 80 chilometri.
14:55 (-106 km): Ripresa la fuga! Si ricompatta nuovamente il gruppo, con Carapaz che sembra davvero assatanato e con tanta voglia di portarsi in testa alla corsa.
14:54 (-107 km): Tratnik costretto al cambio ruota, viene spinto e riparte poi senza problemi.
14:52 (-108 km): Prova a staccarsi il gruppetto degli EF guidati da Carapaz, approfittando della salita che sta per arrivare. Si riduce il gap tra loro e la fuga, adesso a soli 13” di vantaggio.
14:49 (-112 km): Conduce sempre la EF negli inseguitori, che detta il passo tenendo allacciato tutto il gruppo dietro. Siamo ormai a un terzo della tappa di oggi.
14:45 (-116 km): Merlier oltre i 4′. La fuga viaggia forte in discesa, toccando i 75 km/h. Adesso in testa c’è Van Dijke del team Red Bull-Bora-Hansgrohe. Seguono Arensman (Netcompany) e Matthews (Jayco AlUla).
14:43 (-119 km): Spinge la EF che lancia Carapaz davanti al gruppo di inseguitori. Qualche sorpasso in salita, ma continua la fuga adesso diventata di sette-otto elementi, che resta a 23”. Philipsen a 2 minuti, Merlier quasi a 4′ di distacco dalla testa della corsa.
14:36 (-125 km): Sempre stabile il vantaggio dei due lì davanti. Sono diminuiti gli attacchi, siamo in una fase più tranquilla della tappa, quando i nostri corridori si stanno avvicinando a Lélex, a 900 metri di dislivello.
14:30 (-131 km): Arensman e Azparren aumentano il passo e si portano a 30” di vantaggio dal resto del gruppo. Insegue Oliveira a 5 secondi di distanza.
14:26 (-135 km): Aumenta leggermente il vantaggio, che sale a 15”. Siamo in pieno della zona di Le Tabagnoz, col gruppo che viaggia in direzione Mijoux, 300 metri più sotto.
14:23 (-138 km): 10” il vantaggio della fuga. Diversi gli attacchi in salita, col duo in testa che continua a spingere per prendere un pochino di margine.
14:20 (-140 km): Jorgenson e Cort attaccano dietro nel gruppo maglia gialla. Rimane invariata invece la situazione in testa con Arensman che si contende il primo posto sempre con lo spagnolo.
14:16 (-143 km): Mini fuga di Azparren e Arensman, che hanno preso un minimo di vantaggio sugli inseguitori, a 20”.
14:12 (-146 km): Il primo GDM va a Paret-Peintre, premiato per lo scatto fulmineo con cui ha bruciato Azparren. Segue compatto il gruppo dietro, dove si sono perse le tracce di UAE e Visma.
14:11 (-147 km): Super scatto di Paret-Peintre che recupera terreno su Azparren e Tiberi, solidamente in terza posizione.
14:09 (-148 km): Azparren si mette in testa e stacca il gruppo dopo la curva. Seixas accorcia leggermente le distanze, guadagnando 15 secondi.
14:07 (-149 km): Vinokurov si aggancia a Carapaz. Seixas adesso è a 50” dal gruppo di testa.
14:05 (-150 km): Problema per Seixas! Il francese costretto al cambio della ruota posteriore, ma riparte con la massima serenità dopo essere stato aiutato dall’ammiraglia.
14:03 (-151 km): Carapaz! Prova ad allungare sul gruppo in salita, quando mancano 3,6 chilometri al primo GDM.
14:01 (-152 km): Rallenta il gruppetto in fuga, che viene riacciuffato dagli inseguitori. Primi 30 chilometri molto bilanciati e al momento senza grandi sorprese o attacchi.
13:57 (-154 km): Guidano adesso la testa della corsa: Mohoric, Alaphilippe, Delbove, Turgis e Degenkolb.
13:55 (-156 km): Viaggia veramente forte il gruppo oggi, con punte di 85 km/h in discesa. Si staccano adesso insieme cinque corridori, che prendono 5” dal gruppo maglia gialla.
13:48 (-163 km): 10 chilometri per arrivare in cima al Côte des Rousses, comincia la prima salita della giornata. Problemi per Del Toro che rallenta e si stacca dal gruppo a 30”.
13:46 (-164 km): Parte una mini fuga, o almeno ci provano Kooij e van der Berg. Tutta olandese la testa della corsa.
13:44 (-166 km): Bella volata tra Pedersen, Philipsen e Girmay, ma alla fine è il belga ad aggiudicarsi questo sprint.
13:43 (-167 km): Ultimo chilometro dello sprint.
13:40 (-168 km): Girmay, Simmons, ci sono anche loro in testa quando mancano 3 chilometri allo sprint intermedio. Occhio anche alla Visma che segue subito dietro.
13:37 (-171 km): Alpecin-Premier-Tech in testa con tutta la squadra. L’obiettivo è probabilmente trainare Philipsen e dargli qualche chance in più allo sprint, in attesa delle mosse di Pedersen e compagni.
13:35 (-172 km): 6 chilometri allo sprint, Philipsen scatta in avanti e prende posizione di fronte a Pedersen.
13:31 (-175 km): Si viaggia sui 50 km/h. Situazione sempre stabile senza attacchi al momento. Guida il team Lidl in testa al gruppo, con i corridori ruota a ruota.
13:26 (-178 km): Sempre compatto il gruppo di corridori, nessuno prende l’iniziativa. Pedersen si mantiene nelle prime posizioni, anche oggi andrà a caccia di punti nello sprint intermedio.
13:22 (-181 km): Ancora nessuna fuga dopo il via, tutto il gruppo rimane compatto e viaggia a ritmo spedito verso Pont-de-la-Chaux, prima destinazione della tappa di oggi.
13:19 (-183 km): Solo di 19 chilometri lo sprint oggi. Tra i favoriti i soliti velocisti. Nella classifica per la maglia verde continua a guidare Pedersen.
13:18 (-183 km): PARTITI, PARTITI! Comincia ufficialmente la 15ª tappa del Tour tra le montagne dell’Alta Savoia, buon divertimento.
13:15: Benvenuti cari lettori di Quibicisport.it alla diretta testuale di questa 15ª tappa del Tour de France che chiude la seconda settimana. Anche oggi come nella tappa di ieri il percorso sarà segnato da diversi sali e scendi, favorendo gli scalatori.
La seconda settimana del Tour de France si conclude oggi con una frazione molto dura. I metri di dislivello saranno circa 4.000 e sulle strade dell’Alta Savoia vedremo sicuramente all’attacco i big della classifica generale. Il primo GPM di giornata sarà la Côte des Rousses (6,6 chilometri al 5,1 per cento di media), mentre le altre difficoltà altimetriche sono concentrate nel finale: Croisette (4,6 chilometri all’11,2 per cento), Côte du Mont (2,1 chilometri all’8,3 per cento) e infine Solaison (11,3 chilometri al 9 per cento). Qui, al Tour Auvergne – Rhône-Alpes di un mese fa, ha vinto Isaac del Toro.
Le città di tappa
CHAMPAGNOLE
Champagnole, nel dipartimento del Giura in Borgogna-Franca Contea, è immersa tra boschi, fiumi e paesaggi naturali di grande fascino. Tra le attrazioni più apprezzate si trovano le spettacolari Cascades du Hérisson, una delle meraviglie naturali più celebri della Francia, e il suggestivo Lac de Chalain, dalle acque turchesi, perfetto per passeggiate, relax e attività all’aria aperta.
PLATEAU DE SOLAISON
Il Plateau de Solaison è un altopiano dell’Alta Savoia, ai piedi della catena del Bargy, che offre ampi pascoli, boschi e panorami spettacolari sulle vette delle Alpi. Durante l’estate è perfetto per escursioni, trekking e mountain bike, mentre in inverno si trasforma in un apprezzato comprensorio per lo sci di fondo e le ciaspolate. Tra i punti di interesse spiccano il panorama sul Massiccio del Monte Bianco e i sentieri che conducono alla Pointe d’Andey e alla catena del Bargy, ideali per chi cerca paesaggi autentici e tranquillità.












