Tour de France, una maglia per tre: Ayuso, Seixas o del Toro? Chi vincerà la bianca?

Juan Ayuso
Juan Ayuso è l'attuale leader della Classifica Giovani (Foto A.S.O./Thomas Maheux)
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Abbiamo superato la metà di questo Tour de France e siamo quindi in uno dei momenti più piacevoli della Boucle, ovvero quello in cui tutto sta per accadere. Le tappe lasciate alle spalle hanno dato alcune indicazioni, si sono intraviste delle dinamiche in gruppo, ma le montagne che aspettano i corridori sono veramente tante, e tutto, quindi, potrebbe riscriversi. E se l’attesa del piacere è essa stessa il piacere, cosa c’è di più appagante che provare ad immaginare quel che accadrà nel proseguo di questo Tour?

Se per la maglia gialla i giochi sembrano fatti, per la bianca è ancora tutto aperto. Juan Ayuso, attuale leader della classifica che premia il miglior U25, ha un vantaggio risicatissimo su Paul Seixas e Isaac del Toro. I due giovani talenti, infatti, inseguono rispettivamente a 13” e 46”, mentre più lontano arranca Lenny Martinez con 2’12” di ritardo.

Analizzandoli uno per uno e partendo da Paul Seixas, viene da pensare che per la formazione francese la missione sia proprio quella di indossare la maglia bianca sui Campi Elisi. Sarebbe un traguardo importante, il raggiungimento di un obiettivo parziale e parte di un progetto “paziente”, come a dire: oggi vinciamo la bianca, domani vinceremo la gialla. Sbagliamo a pensarlo? Può darsi, ma intanto Paul si sta comportando bene, ha una buona costanza e di qui alla fine di questo Tour qualche squillo potrebbe anche darlo. I secondi che lo distanziano da Ayuso sono figli della cronosquadre inaugurale, ma dopo quella tappa, ad ogni occasione, il transalpino ha sempre guadagnato qualche secondo allo spagnolo. 

Isaac del Toro ci ha fatto credere in una possibile doppietta UAE sui boulevard parigini, diciamocelo, ma dopo la tappa di Le Lioran questo pensiero è andato in crisi, perché il messicano è stato l’unico dei big a perdere il treno dei più immediati inseguitori. I secondi persi in quella tappa gli sono costati anche la leadership della speciale classifica dedicata ai giovani e adesso tocca inseguire. A differenza dei suoi avversari, è l’unico con un ruolo di “gregario”, se così si può dire, e vedremo se la formazione emiratina gli darà il via libera per giocarsi le sue carte, oppure se in determinate occasioni sarà preservato per del lavoro sporco in favore di Pogacar. A differenza di Ayuso e Seixas, del Toro è l’unico ad aver già vinto una tappa e ad aver attaccato in prima persona, e questo potrebbe impensierirli notevolmente.

Last but not least, Juan Ayuso, l’attuale leader della classifica di miglior giovane di questo Tour de France. Il corridore della Lidl-Trek gode di un vantaggio maturato nella cronosquadre di Barcellona, ma si sta comportando bene anche sulle salite, dove, se perde…perde pochissimo. Così come Seixas, è sempre stato nel gruppo dei migliori quando c’era da inseguire, e la sua costanza, per ora, lo sta gratificando. Dalla sua ha anche un compagno di squadra (Skjelmose) che sta tenendo bene e, se ben affiatati, è un fattore che può far tanto a livello morale. Che sia la volta buona per un ritorno tra i big? Perché no!