Sono due i Merlier che si sono presentati alla rituale intervista post tappa: Tim, vincitore per la terza volta in questo Tour, e Jules, figlio del velocista belga e di Cameron Vandenbroucke, figlia dell’indimenticato Frank. Lo sprinter della Soudal Quick-Step, ancora una volta, si è dimostrato nettamente il più forte nelle volate di gruppo.
«Avere qui mio figlio mi ha dato una motivazione ulteriore», ha commentato Merlier. «È ancora piccolo, ma spero che si ricordi di questa giornata: vincere qui, con la mia famiglia, è davvero speciale. Oggi ho avuto problemi con la radiolina e quindi non mi ero accorto di un attacco di quasi 30 corridori nel finale, poi sull’ultima salita ho sofferto ma ho resistito. Stuyven aveva problemi a una ruota e non era sicuro di riuscire a farmi il lead-out, ma gli ho detto di stare calmo: la comunicazione tra di noi oggi è stata molto migliore rispetto a ieri. Sapevo che il finale di oggi sarebbe stato adatto alle mie caratteristiche, per cui ho cercato semplicemente di stare davanti nel finale e ho trovato un po’ di spazio per uscire».












