Tour de France, Pidcock rivela: «Non mi piacciono i grandi Giri, soffri ogni giorno senza lottare per la vittoria»

Tom Pidcock al Tour de France 2026 (Foto A.S.O./Thomas Maheux)
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Tom Pidcock ha rivelato in un’intervista rilasciata a Sammy Neyrinck di Sporza che non gli piacciono molto i grandi Giri.

«Ogni giorno si lotta e si soffre, senza poter lottare ogni giorno per la vittoria. A volte si soffre semplicemente per limitare le perdite. Questo è mentalmente molto difficile per me», ha spiegato.

«E poi quelle lunghe salite… – ha continuato Pidcock – Io sono una persona a cui piace la varietà e le gare con salite brevi. Una lunga salita mi dà troppo tempo per pensare».

Dei sette grandi Giri a cui ha partecipato il britannico (4 Tour, 2 Vuelta e 1 Giro), ce n’è uno che ha gradito particolarmente. «Ho apprezzato la Vuelta dello scorso anno (è arrivato terzo, ndr) man mano che procedeva».

Il classe ’99, che ha spiegato il problema con il cambio rimediato nella nona tappa della Boucle («c’era un sassolino incastrato»), ha altri desideri legati al ciclismo che preferirebbe esprimere piuttosto che vincere un grande Giro.

«Il mio grande obiettivo era difendere il titolo olimpico di mountain bike a Parigi dopo averlo conquistato a Tokyo. Dopo quell’episodio mi sono detto: “Voglio fare il passo decisivo per vincere una Classica Monumento“. E poi la maglia iridata è, ovviamente, l’obiettivo finale».