Il caldo sta mettendo a dura prova il Tour de France, tanto che per la prima volta in 113 edizioni una tappa è stata accorciata proprio a causa delle alte temperature.
Il CPA è deciso a promuovere un cambiamento, che per motivi pratici e logistici potrebbe essere messo in atto solo a partire dal 2027. L’idea è quella di anticipare la partenza delle tappe di modo che si svolgano in mattinata, nelle ore più fresche del giorno.
«Spostare le tappe al mattino è un modo per ridurre l’esposizione dei ciclisti alle temperature più elevate – ha dichiarato a Wielerflits Staf Scheirlinckx, rappresentante del CPA – Una partenza anticipata aiuterebbe in questo senso: le temperature che al mattino si aggirano ancora intorno ai venti o trenta gradi salgono rapidamente fino a raggiungere i quaranta gradi e oltre durante il giorno, soprattutto nelle regioni notoriamente calde».
Non sarebbe possibile farlo per tutte le 21 tappe del Tour de France, ma per quelle che attraversano zone notoriamente calde sì. «Inoltre, si parla di un protocollo per poter cambiare rapidamente orario qualora le temperature dovessero aumentare improvvisamente, anche al di fuori delle zone notoriamente calde».
Il problema si pone anche con le trasmissioni televisive. «Gran parte del programma, comprese le trasmissioni in diretta, si basa sugli ascolti pomeridiani. Uno spostamento della corsa ha quindi delle conseguenze anche sul palinsesto televisivo e sui partner e sponsor del Tour».
Il portavoce del CPA ha concluso: «Non credo che nessuno voglia avere sulla coscienza che tra dieci anni metà del gruppo soffra di problemi polmonari a causa dell’eccessiva esposizione al caldo».










