Nuova Pinarello Dogma X, quando la corsa incontra il comfort

Pinarello presenta la nuova Dogma X
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Per comprendere e apprezzare fino in fondo la nuova Pinarello Dogma X è necessario fare qualche passo indietro. Anzi, forse è meglio incominciare proprio dal suo nome. Un dogma, dal greco antico “δόγμα”, è per definizione, secondo il vocabolario Treccani, un principio fondamentale, una verità universale e indiscutibile o affermata come tale. Non è difficile capire, dunque, perché Pinarello abbia scelto questo termine per identificare i propri modelli di punta. Prestazioni, velocità, maneggevolezza e, perché no, i grandi campioni che hanno pedalato, e continuano a pedalare, sulle biciclette della casa di Villorba rappresentano i principi che hanno contribuito a costruire il mito di Dogma.

Pinarello Dogma X

Il dogma di Pinarello è la ricerca del massimo, del meglio. È il saper integrare l’arte del design più raffinato con l’anima più agonistica delle competizioni professionistiche. È la ricerca della perfezione dei materiali e dei componenti, per dare vita ad un prodotto unico, sartoriale e collocato nell’esclusivo universo del lusso. La seconda generazione di Pinarello Dogma X racchiude tutto questo in una nuova sfumatura caratteriale, sempre corsaiola ma più matura. L’anima è sempre decisa e diretta: utilizzando una metafora, si potrebbe paragonarla ad un purosangue che non ha dimenticato la propria indole agonistica, ma che ha imparato ad esprimere le sue prestazioni con grandissimo equilibrio. Il risultato è quindi una bicicletta capace di coniugare tante diverse caratteristiche in una chiave improntata alla versatilità che la rende adatta ad una platea di ciclisti sorprendentemente ampia.

“Il Fattore Wow”

L’estetica è puramente soggettiva ma la nuova Dogma X amplifica una caratteristica già presente, in maniera meno marcata, sulla prima generazione del modello. Le linee scolpite e allo stesso tempo ondulate, unite all’interamente rinnovato “X-Stays 2.0”, suscitano un’emozione differente per ogni osservatore. Nel caso specifico di chi sta scrivendo questo articolo tecnico, si potrebbe definire piacere, o più colloquialmente “fattore wow”. Al di là dell’aspetto estetico, è la filosofia progettuale a distinguere Dogma X da Dogma F. Andiamo con ordine. Dogma X è un progetto che si differenzia da Dogma F sostanzialmente per la destinazione di utilizzo. Dogma F, in dotazione agli atleti professionisti dei team Netcompany Ineos e Pinarello Q36.5, è estremizzata in ogni sua caratteristica e, proprio perché sono entrambe parte della famiglia di prodotti Dogma, la differenza tra i modelli può sembrare decisamente sottile. 

Il tubo sterzo di Dogma X è asimmetrico, sottile e profondo nella sua sagoma. Migliora l’aerodinamica e il comfort ma allo stesso tempo presenta una forma ellittica che favorisce un passaggio dei cavi più intuitivo.

Analizzando le geometrie è possibile notare che quest’ultime sono differenti. Dogma X presenta uno stack mediamente più alto di undici millimetri rispetto a Dogma F, garantendo così una posizione più confortevole e leggermente rialzata nella zona anteriore. Poi c’è l’angolo di sterzo, più aperto su Dogma X per assicurare una guida più stabile alle alte velocità, più sicura sullo sconnesso e leggermente meno nervosa (e diretta) di Dogma F. Con lo stesso obiettivo è stato ridisegnato anche il carro posteriore, che adotta un chainstay più lungo per incrementare stabilità e trazione. Rimane invece invariato il passaggio ruote, che consente l’utilizzo di pneumatici fino a 35 millimetri di larghezza. Dopo aver letto queste righe l’aspettativa su Dogma X potrebbe essere di una bicicletta comoda, progressiva e stabile. Ma non è così. Come si suol dire, l’abito non fa il monaco: la nuova piattaforma Pinarello conserva infatti un’anima sorprendentemente racing, ma di questo ne parleremo più avanti.

Le novità

Torniamo al design. Se la forcella Onda è rimasta pressoché invariata, tutta la restante superficie del telaio è stata riprogettata nel suo design e nella scelta dei materiali. Il tubo sterzo presenta una forma particolarmente appuntita e una larghezza ridotta rispetto alla prima Dogma X. Le sue linee asimmetriche sono ben visibili e al suo interno è presente la più aerodinamica serie sterzo E-TICR a forma ellittica: i cuscinetti hanno una dimensione differenziata, sono più larghi nella parte inferiore e più stretti in quella superiore, e il passaggio interno dei cavi è stato ulteriormente ottimizzato. Il tubo obliquo della nuova Dogma X riprende e reinterpreta le linee presenti su Dogma F. La sua parte esterna sfrutta le sagome aerodinamiche NACA ed è più tondeggiante, quella interna è rastremata nella sua porzione superiore e più larga e piatta in corrispondenza dell’innesto del porta borraccia. Questa forma garantisce una migliore efficienza aerodinamica, oltre ad una rigidità ottimizzata per i materiali scelti su questa nuova versione. 

Difatti, la seconda generazione di Dogma X viene prodotta con un lay up simile a quello della “F”: il logo sul tubo obliquo recita la scritta “Toray M40X”, la fibra più leggera, rigida e pregiata utilizzata da Pinarello. Progettare una bicicletta che riesca a strizzare l’occhio al mondo “endurance” utilizzando un materiale così performante non è assolutamente semplice. Per questo, gli ingegneri di Pinarello hanno ridisegnato il carro posteriore di Dogma X e il suo inconfondibile incrocio dei pendenti “X-Stays 2.0”. La particolare struttura a “quattro bracci” è progettata per disperdere nel modo più efficace possibile le vibrazioni provenienti dal fondo stradale, raggiungendo il perfetto equilibrio tra l’elevata rigidità del lay-up e un design del telaio orientato al massimo comfort. 

X-Stays 2.0

Rispetto all’X-Stays della prima Dogma X, la versione 2.0 presenta un innesto al tubo sella più ribassato e una distanza tra i quattro mini pendenti decisamente ridotta. Osservando l’interno della struttura è possibile notare come questa seconda generazione sia stata completamente ripulita da ulteriori supporti interni: il risultato è un comparto posteriore più leggero, confortevole e aerodinamicamente efficiente. Il reggisella è lo stesso utilizzato su Dogma F, mentre il sistema di serraggio deriva dalla F Series. A completare questo pacchetto tecnico, Dogma X adotta la versione del reggisella con arretramento, una soluzione scelta perché garantisce una maggiore flessibilità integrandosi perfettamente con il sistema X-Stays 2.0 e con le caratteristiche strutturali del telaio. Non manca la possibilità di acquistare in un secondo momento il reggisella Pinarello Aero con offset zero, così da trasformare la vostra Dogma X in un mezzo ancora più aggressivo e configurato per le gare.

I verticali X-Stays 2.0 hanno un design davvero particolare.

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