Vittoria numero 22 per Tadej Pogacar sulle strade del Tour de France. Il campione del mondo attende di tornare a casa della Boucle, in Francia, per tornare al trionfo.
Una vittoria voluta da Tadej Pogacar e dalla UAE Team Emirates XRG che ha reso la corsa dura a tutti. Con Del Toro a fare il forcing nell’ultimo chilometro, Pogacar ha superato il messicano solo a 200 metri dall’arrivo e Vingegaard non è riuscito a ricucire.
Il danese lascia la maglia gialla allo sloveno, ma grazie agli abbuoni i due sono esattamente a pari tempo.
17.13 (-1 km): Si sposta Kuss, Del Toro fa il forcing per Pogacar con Vingegaard e Seixas sulle sue ruote.
17.12 (-2 km): Si impenna la strada.
16.59 (-12 km): Il gruppo tirato dalla UAE ha ripreso Baudin.
16.50 (-17 km): Arnaud De Lie sta correndo il rischio di finire fuori tempo massimo. Al momento ha un ritardo di 35 minuti e a fine tappa saranno ammessi tutti quelli che arriveranno entro circa 45 minuti dal vincitore.
16.47 (-20 km): Baudin prova ad andare via da solo dopo che Prodhomme lo ha lasciato andare solitario. Il gruppo però rincorre veloce: è a 30”.
16.43 (-23 km): Domani Alex Baudin vestirà la maglia a pois!
16.37 (-26 km): Ecco un aggiornamento sulla situazione di gara. In testa ci sono Baudin e Prodhomme inseguiti a 35” da un quartetto (Van Mechelen, Bennett, Garcia Pierna, Vercher) e a 1′ dal gruppo principale. I velocisti sono a 20 minuti dalla testa della corsa.
16.30 (-30 km): Ultimi trenta chilometri!
16.25 (-32 km): Allungano Baudin e Prodhomme, 15” il loro vantaggio sugli altri componenti della fuga. Gruppo a 01’20”.
16.20 (-34 km): Si sfila adesso Tim Wellens dopo il grande lavoro in testa al gruppo, ora è Politt a prendere in mano la situazione. Ancora di circa un minuto e mezzo il vantaggio della fuga, comincia il Col du Calvaire.
16.10 (-39 km): Continua a tirare la UAE, come se avessero la maglia gialla in casa. I piani di Pogacar sono chiari: vincere la tappa e vestire il simbolo del primato per la prima volta in questa Grande Boucle.
16.05 (-43 km): Il caldo sarà un fattore importante in questo finale di tappa. Ricordiamo che a causa di incendi nella zona del traguardo oggi il pubblico non sarà ammesso negli ultimi chilometri di tappa. Intanto i corridori sono entrarti in Francia..
16.00 (-46 km): I sei di testa si danno cambi regolari e adesso hanno riguadagnato qualcosa sul gruppo, che si trova a 01’45”.
15.55 (-52 km): La prossima salita in programma è il Col du Calvaire (11,4 km al 4,1%), ma da qui al traguardo, sostanzialmente, non c’è un metro di pianura. Sarà un finale molto impegnativo, come quello di ieri.
15.50 (-57 km): Fase di discesa, il gruppo continua a guadagnare gradualmente sulla fuga: adesso siamo a 01’25”.
15.45 (-63 km): Allo scollinamento il ritardo del gruppo dalla testa della corsa (composta da Baudin, Prodhomme, Van Mechelen, Bennett, Garcia Pierna e Vercher) è di 01’35”.
15.40 (-67 km): Pubblico davvero caloroso su questa salita, mentre anche Vauquelin soffre in coda al gruppo. Al GPM di Col de Toses passa per primo Baudin, che veste così la maglia a pois virtuale.
15.35 (-68 km): Dal gruppo perdono contatto alcuni corridori tra cui Ben Healy, UAE compatta nelle prime posizioni.
15.30 (-70 km): In testa adesso troviamo Baudin, Prodhomme, Van Mechelen, Bennett, Garcia Pierna e Vercher, con il gruppo a due minuti.
15.20 (-74 km): Vercher prova a riportarsi su Garcia Pierna mentre in testa al gruppo continua il lavoro della UAE team Emirates-XRG.
15.15 (-76 km): Si spezza adesso la fuga con l’allungo di Garcia Pierna sul Col de Toses. Si staccano intanto Pedersen e Aranburu.
15.10 (-80 km): In salita Philipsen perde contatto dal gruppo, anche se adesso il ritmo non è particolarmente elevato. Caduta intanto in gruppo, coinvolto Anders Halland Johannessen della Uno-X.
15.05 (-83 km): Si riduce ancora il vantaggio della fuga, adesso siamo a 01’30”. De Lie, ancora oggi in grande difficoltà, è segnalato intanto a 14 minuti dalla fuga.
14.55 (-87 km): Sotto i due minuti il vantaggio della fuga! Vedremo di nuovo la lotta tra i big per la vittoria di tappa?
14.50 (-92 km): Scende ulteriormente il vantaggio della fuga, adesso siamo a 02’30” mentre ci avviciniamo al secondo GPM di giornata, il Col de Toses.
14.43 (-96 km): Al traguardo volante passa per primo Pedersen che raccoglie così 25 preziosi punti per la maglia verde. Dietro di lui Delbove e Baudin.
14.40 (-98 km): La UAE e la Visma si alternano in testa al gruppo e il vantaggio della fuga, che era salito a 03’30”, è sceso adesso a 02’45”. Tra poco la fuga raggiungerà lo sprint intermedio di Campdevànol.
14.35 (-102 km): Adesso in testa al gruppo comincia a tirare Florian Vermeersch, un uomo della UAE. Questo sembra un segnale chiaro: Pogacar e del Toro andranno anche oggi a caccia della vittoria.
14.28 (-107 km): Fase di gara abbastanza tranquilla, potete approfittarne per andare ad ascoltare QUI cosa ha detto questa mattina Mauro Gianetti al nostro inviato Luca Neri a proposito della tappa trionfale della UAE Team Emirates-XRG ieri.
14.20 (-112 km): Tra i corridori in fuga quello messo meglio in classifica è Alex Baudin, che ha un ritardo di 01’07” da Vingegaard. Il gruppo, tirato dalla Visma, non sta comunque lasciando troppo spazio, e si trova a 02’10” dalla fuga.
14.15 (-115 km): Nulla da fare per Bernal, costretto ad arrendersi e ad aspettare il gruppo. Tanta sfortuna per il colombiano, che aveva preso la fuga giusta e oggi avrebbe potuto lottare per vincere la tappa.
14.07 (-121 km): Il gruppo dà il via libera! Si forma in testa un gruppetto di 18 corridori: è la fuga di giornata. Davanti troviamo Mads Pedersen (Lidl-Trek), Alex Baudin (EF Education-EasyPost), Nicolas Prodhomme (Decathlon CMA CGM), Harold Tejada (XDS Astana), Vlad Van Mechelen (Bahrain-Victorious), Louis Vervaeke (Soudal Quick-Step), Luke Plapp e Mauro Schmid (Jayco AlUla), Magnus Cort (Uno-X Mobility), George Bennett (NSN), Raul Garcia Pierna e Nelson Oliveira (Movistar), Alex Aranburu (Cofidis), Clément Braz Afonso (Groupama-FDJ United), Michael Storer (Tudor), Joris Delbove e Mattéo Vercher (TotalEnergies) e Abel Balderstone (Caja Rural-Seguros RGA). A 40” Egan Bernal (Netcompany Ineos), fermato da un problema meccanico.
14:01 (-126 km) Ricongiungimento avvenuto! Sono 13 i corridori in testa con 21″ di vantaggio sul gruppo.
13:59 (-127 km) Bel forcing di otto corridori che stanno cercando di rientrare sul quartetto di testa:
Mads Pedersen, Alex Baudin, Vlad Van Mechelen, Egan Bernal, Lucas Plapp, Mauro Schimd, George Bennett, Clément Braz Afonso
13:49 (-135 km): Nuovo tentativo da parte di Louis Vervaeke, Nelson Oliveira, Matteo Vercher e Magnus Cort.
13:40 (-143 km): Ci ha provato Quinn Simmons ma il tentativo è stato vano.
13:35 (-148 km): Tutti in fila indiana a causa dei continui movimenti in testa che mantengono elevata la velocità.
13:27 (-155 km): Gruppo di nuovo compatto.
13:22 (-158 km): Ci provano in otto! Bel tentativo questo, con i corridori che spingono compatti in doppia fila: Alex Baudin, Harold Tejada, Egan Bernal, Louis Vervaeke, Ramses Debruyne, Jonas Abrahamsen, Georg Zimmerman e Matteo Vercher.
13:17 (-163 km): Kevin Vauquelin segnalato ancora più attardato: circa 1’20” il suo ritardo.
13:16 (-164 km): Gruppo di nuovo compatto, ma nelle retrovie si segnalano nomi importanti. Lenny Martinez (cambio bici causa caduta), Julian Alaphilippe, Cian Uijtedbroecks e Thymen Arensman stanno cercando di rientrare con un ritardo di 37″
13:08 (-171 km): Niente da fare, gruppo di nuovo compatto. La tappa di oggi si presta molto ai tentativi di fuga e sono in tanti a volerci provare. (Clicca per vedere i favoriti e l’altimetria della tappa)
13:03 (-174 km): Tentativo di George Bennett.
12:59 (-178 km): Valentin Paret-Peintre e Javier Romo transitano sul GPM della Côte de Saint Feliu de Codines. Nel mentre, la maglia a pois Molenaar viene data a 2’02” dal gruppo.
12:57 (-179 km): Ripartiti tutti i corridori, forse la peggio potrebbe averla avuta Bruno Armirail, apparso un po’ acciaccato. Nel mentre Javier Romo e Valentin Paret-Peintre hanno guadagnato un centinaio di metri.
12:53 (-181 km): Caduta numerosa al passaggio in un centro abitato. È avvenuta nelle prime posizioni del gruppo e infatti vediamo interessati Remco Evenepoel e Isaac del Toro.
12:50 (-183 km): Ci prova Richard Carapaz, seguito da Valentin Paret-Peintre
12:46 (-185 km): Telecamere dedicate per Arnaud De Lie, anche oggi in coda al gruppo a causa dei problemi di stomaco che lo stanno tormentando in questi giorni. (Leggi l’articolo)
12:43 (-186 km): Inizia la Cote de Saint Feliu de Codines e iniziano anche dei nuovi attacchi.
12:37 (-191 km): Sei corridori guadagnano metri sul gruppo, c’è Mads Pedersen (Lidl Trek).
12:33 (-193 km): I corridori sono partiti e in gruppo si vedono i primi movimenti per cercare la fuga.
12:15: Buongiorno e benvenuti alla diretta della terza tappa di questo Tour de France!
I corridori stanno effettuando il trasferimento: partenza ufficiale ore 12:20.
La Grande Boucle torna in Francia e incontra subito i Pirenei. I 195,9 chilometri comprendono quattro GPM: la Côte de Saint Feliu de Codines (7,6 chilometri al 4,5 per cento di media), il Col de Toses (9,3 chilometri al 6,5 per cento), il Col du Calvaire (11,4 chilometri al 4,1 per cento) e lo strappo finale verso Les Angles, 1,7 chilometri al 6,5 per cento. Il percorso vallonato strizza senza dubbio l’occhio alle fughe.
Le città di tappa
GRANOLLERS
Granollers, in Catalogna, è il capoluogo della comarca del Vallès Oriental, e conserva un affascinante centro storico con piazze, edifici medievali e la celebre Porxada, simbolo cittadino. Nota per il suo tradizionale mercato, tra i più antichi della regione, Granollers offre anche musei, spazi verdi e un ricco calendario di eventi culturali. Grazie alla sua posizione strategica e agli ottimi collegamenti, rappresenta un punto di partenza ideale per scoprire Barcellona e le bellezze naturali della Catalogna.
LES ANGLES
Les Angles è un borgo di montagna situato nei Pirenei Orientali, nel sud della Francia, affacciato sul lago di Matemale. Conosciuto come rinomata località turistica in ogni stagione, offre un perfetto equilibrio tra natura, sport e tradizione. In inverno è apprezzato per il suo comprensorio sciistico, mentre nei mesi estivi è ideale per escursioni, mountain bike e attività all’aria aperta.













