Tour de France, 2ª tappa: doppietta UAE con del Toro davanti a Pogacar, 3º Evenepoel, Vingegaard rimane in giallo

Del Toro
Del Toro vince la seconda tappa del Tour davanti a Pogacar (foto: screenshot Eurosport).
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La UAE Team Emirates-XRG domina nella seconda tappa del Tour de France! Sullo strappo finale dello Stadio Olimpico di Barcellona, Isaac del Toro (UAE Team Emirates-XRG) conquista la vittoria davanti al compagno di squadra Tadej Pogacar, che gli ha concesso la vittoria dopo un finale in totale controllo. Terza posizione per Remco Evenepoel (Red Bull-Bora-hansgrohe), quarto Jonas Vingegaard (Visma|Lease a Bike) un po’ in difficoltà negli ultimi metri. Il danese, comunque, rimane in maglia gialla.

Quinto a 3” Mattias Skjelmose (Lidl-Trek), sesto Tobias Halland Johannessen (Uno-X Mobility), settimo Romain Grégoire (Groupama-FDJ United), poi Lenny Martinez (Bahrain-Victorious), Paul Seixas (Decathlon CMAQ CGM) e Tom Pidcock (Pinarello-Q36.5). Stesso distacco anche per Juan Ayuso (Lidl-Trek), mentre Florian Lipowitz (Red Bull-Bora-hansgrohe) paga 10”. Giornata difficile, purtroppo, per Antonio Tiberi (Bahrain-Victorious), che al traguardo paga 05’44”. In classifica generale, adesso, Vingegaard ha un vantaggio di 6” su Pogacar, a 15” troviamo Evenepoel, a 16” del Toro, a 19” Ayuso.

ULTIMO CHILOMETRO!

17.38 (-1 km): Adesso attacca Skjelmose, chiude del Toro che lavora per Pogacar.

17.37 (-2 km) : Prova Carapaz in discesa, seguito però da Pogacar con Vingegaard, Evenepoel e Seixas nelle prime posizioni.

17.36 (-2 km): Nessun attacco sull’ultimo Montjuic! Continua il ritmo i Yates, si stacca Van der Poel, in coda Ayuso e Lipowitz.

17.33 (-3 km): Comincia l’ultimo Montjuic!

17.32 (-4 km): Adesso tira la Uno-X, mentre ci avviciniamo al gran finale.

17.29 (-6 km): Tira ancora McNulty, mentre Piganzoli ha preso adesso la ruota di Vingegaard.

17.26 (-8 km): Sarà un finale molto esplosivo, come prevedibile. Pogacar attaccherà sul terzo e ultimo Montjuic?

17.23 (-11 km): Secondo passaggio sul traguardo, continua il lavoro di McNulty. Circa 20 corridori nel gruppo di testa.

17.20 (-14 km): McNulty ha il ritmo sul Montjuic, ancora non c’è stata un’accelerazione vera e propria. Piganzoli in coda al gruppo.

17.15 (-16 km): Siamo di nuovo sul Montjuic! UAE in testa.

17.12 (-19 km): In coda al primo gruppo Vauquelin e Lenny Martinez, mentre ci stiamo avvicinando al secondo passaggio sul Montjuic.

17.08 (-22 km): Ha perso contatto purtroppo Antonio Tiberi, già molto staccato dal primo gruppo. Pogacar ha con sé Yates, McNulty e del Toro.

17.05 (-24 km): Finita la discesa, davanti sono rimasti circa 30 corridori con tutti i big, inclusi Pidcock, Van der Poel e Seixas che ha recuperato posizioni.

17.02 (-26 km): Andatura molto alta della UAE sul Montjuic, Pogacar è in seconda posizione tallonato da Vingegaard e da Evenepoel. Anche Ayuso nelle prime posizioni.

16.59 (-28 km): Comincia la prima ascesa al Montjuic!

16.56 (-30 km): Rientra in gruppo Seixas, che deve adesso recuperare le prime posizioni. Adesso in testa c’è la Lidl-Trek.

16.54 (-33 km): Continua l’inseguimento di Seixas, reso delicato dalla presenza di tante ammiraglie. Ripresa intanto la fuga: gruppo compatto!

16.50 (-35 km): Meno di 10 chilometri al primo passaggio sul Montjuic, il gruppo ancora non va a riprendere la fuga, mentre Seixas si ferma per riprendere la sua bici.

16.46 (-39 km): Problema meccanico per Seixas! Il gioiellino francese prende la bici del compagno Paret-Peintre e deve inseguire nella scia delle ammiraglie. Il gruppo, intanto, sta per riprendere la fuga.

16.44 (-40 km): Il gruppo adesso occupa tutta la sede stradale, con i treni che cercano di tenere davanti i big. Problema meccanico per Kooij.

16.38 (-45 km): Stiamo per entrare a Barcellona, si prospetta un finale di tappa scoppiettante. Molenaar ed Engelhardt hanno un vantaggio di 50” sul gruppo.

16.26 (-57 km): Piccolo spavento per la UAE Team Emirates XRG che in un momento cruciale della tappa ha visto Isaac Del Toro avere un problema meccanico. Il messicano è risucito a rientrare in cinque minuti.

16.18 (-62 km): Il gruppo ora tiene sotto controllo i due in fuga.

16.06 (-71 km): Van den Broek è stato ripreso dal gruppo mentre era in preda ai crampi.

16.03 (-74 km): Il vantaggio dei tre fuggitivi sta crollando, è di 25”.

15.52 (-78 km): Intanto sia battistrada che gruppo sono sulla salita che porta al Gpm della Cote de Begues (6 chilometri totali al 5,8% medio).

15.47 (-80 km): Nonostante i 25, 20 e 16 punti assegnati dal traguardo volante di Viladecans siano stati portati via dai battistrada, i velocisti del gruppo hanno fatto la volata per guadagnarne quanti più possibile. Girmay, 4°, ne prende 14; a seguire Pedersen 12, Philipsen 10. Anche Ballerini va a punti, ne prende 4.

15.41 (-84 km): Già che abbiamo citato Engelhardt (Jayco-AlUla) come campione nazionale tedesco, ecco tutti gli altri corridori in gruppo che portano sulle spalle la maglia di campione nazionale. Bernal (Netcompany INEOS) per la Colombia, Vacek (Lidl-Trek) per la Repubblica Ceca, Cort (Uno-X Mobility) per la Danimarca, Grégoire (Groupama-FDJ United) per la Francia, Wright (Pinarello – Q36.5) per la Gran Bretagna, Vinokurov (XDS Astana) per il Kazakistan, Del Toro (UAE Team Emirates XRG) per il Messico, Bennett (NSN Cycling) per la Nuova Zelanda, Skaarseth (Uno-X Mobility) per la Norvegia, Simmons (Lidl-Trek) per gli Stati Uniti.

15.35 (-90 km): Ricordiamo che al traguardo verranno assegnati degli abbuoni: 10” al primo, 6” al secondo e 4” al terzo.

15.30 (-93 km): Engelhardt (campione nazionale tedesco), Van den Broek e Molenaar hanno ora 2’40” di vantaggio.

15.19 (-99 km): Scende il vantaggio dei fuggitivi.

15.10 (-113 km): Nulla cambia in corsa. In testa ci sono ancora i tre battistrada con 3’24’’ sul gruppo.

14:58 (-118 km): Il gruppo di testa si avvicina a Stiges, siamo circa a un terzo di gara.

14:50 (-122 km): Scende a 3 minuti e 28 secondi il vantaggio del gruppo di testa.

14:47 (-126 km): Continua la fuga dei tre davanti, con Molenaar passato in seconda posizione dietro Engelhardt.

14:43 (-130 km): Situazione stabile e tranquilla, si abbassa solo leggermente il vantaggio a 3 minuti e 43 dal gruppo. In testa tira la Pinarello-Q36.5 di Pidcock, che punta a vincere questa seconda tappa.

14:38 (-133 km): 3 minuti e 50 il vantaggio, il gruppo di testa guidato da Engelhardt continua a spingere.

14:37 (-136 km): Anche Biermans all’auto medica come Gate in precedenza.

14:32 (-140 km): Arriva il via libera del gruppo alla fuga dei tre davanti. Il segnale è abbastanza chiaro, aumenta il vantaggio di Engelhardt, van der Broek e Molenaar, con Veistroffer a inseguire.

14:28 (-142 km): 1 minuto e 30 adesso il vantaggio di Engelhardt, van der Broek e Molenaar.

14:24 (-145 km): Diventa di un minuto il margine tra la testa della corsa e il gruppo.

14:21 (-148 km): Si è creata una piccola fuga del trio in testa (Engelhardt, van der Broek e Molenaar) che adesso ha un vantaggio di 42 secondi. Veistroffer insegue dietro in solitaria.

14:18 (-151 km): Cambio gomma posteriore forzato per Howson. Il gruppo di testa intanto stacca di 16 secondi.

14:16 (-153 km): Gate sanguina ed è vicino all’automedica per farsi medicare.

14:07 (-160 km): Caduto Girmay! Da ricostruire la dinamica della caduta, probabilmente una perdita di equilibrio. Sono questi i corridori coinvolti: Biniam Girmay (NSN), Silvan Dillier (Alpecin-Premier Tech), Aaron Gate (XDS Astana), Robbe Dhondt (Picnic PostNL), Dorian Godon (Netcompany Ineos), Maxim Van Gils (Red Bull-Bora-Hansgrohe), Anthon Charmig (Uno-X Mobility).

I fuggitivi intanto hanno 10 secondi di vantaggio sul resto del gruppo.

14:03 (-164 km): Engelhardt si avvicina a van der Broek e stacca leggermente il gruppo.

14:00 (-167 km): È iniziata ufficialmente la seconda tappa del Tour de France! Pidcock si mette subito in testa alla corsa e guida il gruppo, ma cede subito la posizione a van der Broek.

13:57: Ancora 1 chilometro e poi si comincia!

13:52: Meno di 4 chilometri alla partenza, continua la marcia dei corridori per le colorate vie di Tarragona.

13:44: Arriva anche Pogacar a fianco del rivale Vingegaard. Inizia il giro di trasferimento di 6 chilometri per arrivare al punto di partenza della seconda tappa.

13:40: in attesa dell’inizio della seconda tappa, sentite QUI le parole di Simone Velasco ai nostri microfoni dopo la caduta di ieri nella cronometro a squadre.

13.30: Buongiorno a tutti e benvenuti alla diretta della seconda tappa del Tour de France! I chilometri in programma oggi sono 168,5, con partenza da Tarragona e arrivo a Barcellona come ieri.

La prima tappa in linea di questo Tour de France è ancora in territorio spagnolo, e propone un tracciato diviso in due parti: la prima pianeggiante, la seconda piena di saliscendi. La Côte de Begues, con i suoi 6,1 chilometri al 6,5 per cento di pendenza media, è l’ascesa più lunga di giornata, ma a decidere le sorti sarà ancora una volta il circuito del Montjuic. Lo strappo verrà affrontato tre volte: a ventisette, quindici e due chilometri e mezzo dalla fine. L’arrivo, come ieri, sarà allo Stadio Olimpico.

Le città di tappa

TARRAGONA

Tarragona, in Catalogna, è famosa per il suo straordinario patrimonio storico di origine romana. Antica capitale della provincia romana di Hispania Citerior, conserva importanti testimonianze del passato, come l’anfiteatro sul mare, le mura, il circo romano e l’acquedotto, riconosciuti come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO. Oltre alla sua storia millenaria, Tarragona offre spiagge dorate, un vivace centro storico ricco di vicoli e piazze suggestive e un lungomare ideale per passeggiare. La città unisce cultura, tradizioni e gastronomia, regalando ai visitatori un’atmosfera autentica e accogliente.

BARCELLONA

La capitale della Catalogna è una delle città più affascinanti d’Europa, capace di unire storia, arte, cultura e modernità in un’atmosfera vivace e cosmopolita. Situata sulla costa nord-orientale della Spagna, affacciata sul Mar Mediterraneo, rappresenta una meta ideale per chi desidera scoprire monumenti unici, spiagge, tradizioni e una rinomata gastronomia. La città è famosa per le straordinarie opere dell’architetto Antoni Gaudí, tra cui la celebre Sagrada Família, il Parco Güell e Casa Batlló, simboli di un’architettura originale e senza tempo. Passeggiando lungo La Rambla o nel suggestivo Quartiere Gotico si possono ammirare scorci ricchi di storia, piazze caratteristiche e mercati colorati. Barcellona è anche una città dinamica, ricca di eventi culturali, musei, locali e spazi verdi, dove il clima mite permette di vivere all’aperto durante gran parte dell’anno.