
Di capitani "coabitanti" e strategie a doppia punta, la storia dei grandi Giri è piena. Oggi è diventata una costante, dato che il primo obiettivo, per general manager e direttori sportivi, è tutelare il risultato complessivo della squadra e non quello dei singoli corridori. Una scelta dettata dal regolamento per l'assegnazione dei punti alle formazioni nel ranking UCI. Un doppio piazzamento tra i primi cinque o dieci della classifica generale diventa, così, fondamentale in quest'ottica. Un risultato dunque inseguito da tutte le maggiori squadre. A volte, però, quest'inseguimento si traduce in una gestione difficile, spesso discutibile, delle tattiche in corsa. E non è raro vedere, per esempio, uno dei leader designati alla partenza staccarsi sotto il ritmo della propria formazione, come accaduto a Giulio Pellizzari nella tappa svizzera dell'ultimo Giro d'Italia, quando era ancora in classifica. Il terzo posto finale a Roma di Jai Hindley ha dato comunque ragione alla Red Bull-Bora-hansgrohe. La squadra tedesca, al Tour de France al via sabato, alza il livello, proponendo la coppia più forte e discussa della gara. Remco Evenepoel e Florian Lipowitz saranno il primo e il secondo uomo della Red Bull, come ha chiarito recentemente il general manager Ralph Denk. Non si parla dunque di due capitani, ma...
...............
Ami il ciclismo? Vuoi leggere questo articolo e tutti i contenuti esclusivi di quibicisport.it? Aderisci alle offerte EXTRA di Bicisport cliccando qui.
Se sei gia abbonato clicca qui per accedere














