Froome ufficializza il ritiro: «Non volevo che finisse così»

Froome
Chris Froome ha annunciato il ritiro a 41 anni.
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Dopo mesi di silenzio, Chris Froome ha finalmente ufficializzato il suo ritiro dal ciclismo professionistico. Il britannico, classe 1985, era già di fatto un ex dalla fine del 2025, cioè dal momento in cui è scaduto il suo contratto con la Israel-Premier Tech: negli scorsi mesi, però, non sono arrivati annunci ufficiali, né comunicazioni di alcun tipo sui social. La conferma definitiva è arrivata oggi, in occasione di un evento Skoda organizzato per la partenza del Tour de France. Come riportato dal New York Times, a un’esplicita domanda sul tema Chris ha risposto: «Sì, mi sono ritirato. purtroppo c’è stata quella caduta la scorsa estate: non volevo che finisse così, ma già allora sapevo che era finita». Il riferimento, ovviamente, è al brutto incidente in allenamento dello scorso agosto, che aveva provocato la frattura di cinque costole e di una vertebra lombare, oltre a uno pneumotorace. L’ultima corsa del britannico è stata quindi il Tour de Pologne 2025.

Si chiude così la carriera di uno dei più grandi interpreti del nuovo millennio per quanto riguarda le corse a tappe. Nel palmares di Froome ci cono quattro Tour de France (2013, 2015, 2016 e 2017), un Giro d’Italia (2018) e due edizioni della Vuelta (2911 e 2017), oltre a tappe in tutti e tre i grandi giri, tre edizioni del Giro del Delfinato (2013, 2015 e 2016) e due del Giro di Romandia (2013 e 2014), per un totale di 46 vittorie.

Per anni Chris e il Team Sky hanno dominato il Tour de France, imponendosi come la squadra di riferimento nella corsa più importante del mondo. La più grande impresa del britannico, però, rimane forse quella del Giro 2018, quando con un attacco dalla lunghissima distanza sul Colle delle Finestre riuscì a ribaltare una gara che sembrava già persa. Proprio la Corsa Rosa di otto anni fa è rimasta la sua ultima vittoria.

La carriera di Froome, ovviamente, ha conosciuto una svolta drammatica con la bruttissima caduta nella ricognizione della cronometro del Giro del Delfinato 2019. Da allora Chris, per quanto ci abbia provato, non è più riuscito a tornare ai suoi livelli. Negli ultimi cinque anni della sua carriera, trascorsi con la maglia della Israel, l’unico risultato degno di nota è stato il terzo posto nella tappa dell’Alpe d’Huez al Tour 2022. Gli ultimi anni da professionista, sicuramente, non sono stati all’altezza del corridore che Froome è stato: ma questo non toglie nulla alla grandezza del britannico, uno dei grandi protagonisti della storia recente di questo sport.