
È stata una giornata dura quella dei campionati italiani. Seppure partiva da favorito, la vittoria di Jonathan Milan non poteva dirsi scontata: in giornate come questa a decidere è il caldo.
«Ero talmente cotto che non ho avuto nemmeno la forza di urlare al traguardo – ha detto Milan subito dopo il successo – Abbiamo tirato tutta la corsa. Non so quanto si sia visto in diretta dei primi chilometri, ma quella fuga di 18 o 19 ragazzi è stata impegnativa da chiudere».
Il nuovo campione italiano ha aggiunto: «I miei compagni di squadra hanno dato il massimo per portarmi alla volata. Hanno fatto un lavoro incredibile. Sì, io all’arrivo ho sprintato, ma loro hanno tirato 220 chilometri. È stato semplicemente assurdo, credo che durante le salite iniziali ci abbiano creduto più loro di me perché io ero davvero a tutta e non sapevo se ce l’avrei fatta».
La dedica del successo, a questo punto, sembra ovvia. «A tutti i miei compagni di squadra. Vestirò io la maglia, ma anche loro con me. Penso che non sto ancora realizzando, ma sogno la maglia tricolore da quando ero bambino e ho cominciato a guardare il ciclismo in televisione».











