Giro di Svizzera, Pogacar in ospedale da Zigart dopo la tappa. Gianetti: «Tadej era un po’ scosso»

Pogacar
Pogacar in azione nella seconda tappa del Giro di Svizzera (foto: screenshot Eurosport).
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Anche se ha dato spettacolo come al solito, attaccando sull’ultima salita e rientrando sulla fuga negli ultimi metri, Tadej Pogacar oggi ha vissuto una giornata tutt’altro che facile: poco prima della partenza della tappa maschile, infatti, è arrivata la notizia della brutta caduta della fidanzata Urska Zigart nel finale della corsa femminile (la slovena si è fratturata la mascella). Comprensibilmente, il campione del mondo è rimasto molto turbato. Subito dopo la tappa Pogacar e il team manager Mauro Gianetti si sono recati in ospedale a trovare Zigart, le cui condizioni per fortuna non sono gravi.

«Sono riuscito a vedere Urska prima della partenza degli uomini e ho rassicurato Tadej», ha raccontato dopo la tappa Gianetti. «La caduta è stata molto brutta, ma per fortuna Urska non ha riportato ferite gravi. Oggi Tadej non era nello spirito di correre, dopo quello che è successo, ma è un professionista e ha dato il massimo fino alla fine. Di solito quando sale in bici riesce a isolarsi da quello che succede fuori, ma oggi l’ho visto un po’ scosso prima della partenza».